AOUI Verona, Uil Fp denuncia personale allo stremo: “Così si rischia la qualità dell’assistenza”

Scritto il 26/05/2026
da Redazione

Turni sempre più pesanti, personale insufficiente e condizioni di lavoro che rischiano di incidere direttamente sulla qualità dell’assistenza. È la denuncia lanciata dalla Uil Fp Verona sulla situazione all’interno dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Integrata di Verona (AOUI), dove infermieri e operatori sanitari starebbero affrontando carichi di lavoro definiti “non più sostenibili”. Secondo il sindacato, dai reparti continuano ad arrivare segnalazioni di trattenimenti in servizio, riposi saltati, ferie estive ancora senza certezze e professionisti costretti a effettuare fino a nove turni notturni nello stesso mese.

La sanità non può reggersi sulla fatica

Per Marco Bognin, segretario generale Uil Fp Verona, la situazione rischia di avere conseguenze non solo sugli operatori ma anche sui cittadini.

La sanità pubblica veronese è un patrimonio da difendere, ma non può reggersi sulla fatica continua del personale, afferma. Quando lavoratrici e lavoratori sono stanchi, demotivati e privati dei giusti tempi di recupero, a pagare il prezzo sono anche i cittadini.

Il sindacato collega direttamente le condizioni di lavoro alla sicurezza delle cure e alla qualità dell’assistenza erogata nei reparti ospedalieri.

Carenza di personale e organizzazione dei servizi

Secondo Uil Fp Verona, mantenere gli attuali livelli di attività con organici considerati insufficienti non sarebbe più compatibile con una gestione sicura dei servizi sanitari.

Samuele Marinelli, segretario provinciale con delega alla sanità pubblica, richiama il tema della programmazione: La programmazione deve fare i conti con il personale realmente disponibile. Se gli operatori non ci sono, servono scelte organizzative responsabili.

Tra le ipotesi avanzate dal sindacato anche la temporanea riduzione dei posti letto nei servizi maggiormente in difficoltà, con l’obiettivo di tutelare sia il personale sia i pazienti.

Il tema dei turni notturni e del recupero psicofisico resta centrale nel dibattito sulle professioni sanitarie.

L’accumulo di notti, i riposi ridotti e la difficoltà nel garantire ferie e recuperi possono aumentare stress, burnout e rischio clinico, soprattutto nei contesti ad alta intensità assistenziale.

Per il sindacato, il problema non riguarda soltanto il benessere lavorativo, ma la tenuta complessiva della sanità pubblica.

La richiesta alla Regione Veneto

Uil Fp Verona chiede quindi un intervento immediato da parte di AOUI Verona e della Regione Veneto, con una programmazione coerente con gli organici reali e con il diritto degli operatori a lavorare in condizioni considerate dignitose.

Difendere chi lavora negli ospedali significa difendere il sistema sanitario pubblico e il diritto dei cittadini a ricevere assistenza sicura e di qualità, conclude Bognin.