Naddeo: “Continuità negoziale per risultati concreti”
Antonio Naddeo, presidente Aran
Ad aprire i lavori è stato il presidente dell’Aran, Antonio Naddeo, che ha sottolineato l’importanza di dare stabilità alla contrattazione.
La continuità negoziale non è un valore solo formale, ma una premessa necessaria perché i miglioramenti nelle condizioni di lavoro siano reali
, ha dichiarato, evidenziando come l’obiettivo sia consolidare quanto costruito con il precedente contratto e rendere il lavoro nel Ssn nuovamente attrattivo.
Il prossimo incontro per il comparto è fissato al 5 maggio, mentre il 29 aprile partirà il confronto per l’area della dirigenza sanitaria.
Il negoziato si apre con una dotazione economica definita: oltre 512 milioni di euro per il 2025, più di 1 miliardo per il 2026 e oltre 1,5 miliardi a regime dal 2027, pari a un incremento complessivo del 5,4% del monte salari 2023.
A queste risorse si aggiungono 480 milioni destinati all’indennità di specificità infermieristica.
Quattro le direttrici indicate:
- rafforzare l’attrattività del Ssn
- migliorare le condizioni di lavoro
- completare l’ordinamento professionale
- spingere sulla digitalizzazione
Tra i temi centrali anche la revisione del sistema indennitario, il welfare contrattuale, la prevenzione del burnout e il contrasto alle aggressioni.
Ordinamento professionale e nuove figure
Il tavolo dovrà completare il nuovo sistema di classificazione in cinque aree introdotto con il precedente rinnovo, affrontando anche l’inserimento di nuove figure professionali e il riordino degli incarichi.
Prevista inoltre una razionalizzazione delle indennità, con l’obiettivo di superare sovrapposizioni e rendere più trasparente l’applicazione degli istituti contrattuali.
Nursing Up: “Impianto debole, rischio perdita di attrattività”
Accanto all’impostazione istituzionale, emergono però le prime tensioni sindacali. Il Nursing Up giudica insufficiente l’impianto economico e organizzativo alla base del confronto.
Secondo il sindacato, gli aumenti previsti non compensano l’inflazione, determinando una perdita reale del potere d’acquisto stimata tra il 10% e il 12%. Criticità anche per il rinvio di molte indennità al 2026 e per l’assenza di risorse aggiuntive su sicurezza e condizioni di lavoro.
Il sistema continua a reggersi sul sacrificio dei professionisti sanitari
, afferma il presidente Antonio De Palma. Oggi chi cura vale meno del peso che porta sulle proprie spalle
.
Nursing Up propone una redistribuzione delle risorse esistenti basata sulla responsabilità effettiva delle professioni sanitarie, con maggiore riconoscimento per chi opera nei contesti più complessi.
Sul piano organizzativo, il sindacato chiede anche che una quota del fondo produttività sia legata alla performance assistenziale, per valorizzare qualità e risultati e ridurre margini di discrezionalità.
Il rinnovo del contratto si inserisce in un contesto di forte pressione sul sistema sanitario, tra carenza di personale, difficoltà di attrattività e aumento della domanda assistenziale.
Non siamo davanti a una trattativa come le altre - avverte De Palma - qui si decide se il Ssn deve sopravvivere o continuare ad arrancare
.
Il confronto appena avviato all’Aran dovrà quindi trovare un equilibrio tra sostenibilità economica e riconoscimento concreto del lavoro sanitario, in una fase considerata cruciale per il futuro del sistema pubblico.