Recruiting dall’estero: “caccia” già nelle università
Antonio De Palma, presidente nazionale Nursing Up
Secondo il sindacato, il fenomeno ha assunto caratteristiche nuove e più aggressive. Non si tratta più solo di professionisti già inseriti nel mondo del lavoro: i recruiter stranieri intercettano gli infermieri già durante il percorso universitario, offrendo contratti e prospettive prima ancora della laurea.
Siamo di fronte a uno sciacallaggio formativo senza precedenti
, denuncia Antonio De Palma, presidente nazionale Nursing Up.
I recruiter stranieri individuano i nostri talenti e li blindano con contratti di pre-assunzione prima ancora che abbiano conseguito la laurea
, aggiunge, sottolineando come il sistema italiano finisca per formare professionisti destinati a lavorare altrove.
Il confronto retributivo resta il principale fattore di attrazione. In Italia, gli stipendi degli infermieri si collocano mediamente tra i 1.400 e i 1.900 euro lordi mensili. All’estero, le cifre sono nettamente superiori.
In Svizzera si superano i 7.000 euro lordi, con un differenziale che può arrivare al +250%. In Canada e Norvegia, oltre a retribuzioni più alte, vengono offerti pacchetti completi che includono supporto logistico, formazione linguistica e migliori condizioni di welfare.
Un divario che, secondo Nursing Up, rende il sistema italiano sempre meno competitivo.
Ogni anno 7mila infermieri lasciano l’Italia
Il report evidenzia anche l’impatto quantitativo del fenomeno: ogni anno circa 7.000 infermieri lasciano il Paese, contribuendo a una perdita significativa di risorse umane e competenze.
Un dato che assume ancora più peso se si considera il costo della formazione: circa 30mila euro per ogni professionista. Questo significa che l’Italia “regala” all’estero un investimento pubblico superiore ai 200 milioni di euro l’anno.
La lettura del sindacato è netta. Il nostro Servizio sanitario nazionale si comporta come un donatore che ignora la propria anemia
, afferma De Palma. Esportiamo eccellenza clinica per poi trovarci con le corsie vuote
, aggiunge, descrivendo un sistema che forma professionisti senza riuscire a trattenerli.
La questione si lega direttamente alla stagione dei rinnovi contrattuali. Per Nursing Up, il tavolo previsto per il 22 aprile rappresenta un passaggio decisivo.
Serve un piano straordinario di adeguamento salariale. Senza un segnale di rottura, la fuga verso l’estero diventerà irreversibile
, avverte De Palma.