Controlli Nas, criticità diffuse in tutta Italia
Insetti, alimenti contaminati e gravi carenze igieniche: è questo il quadro emerso dai controlli dei Nas nelle mense ospedaliere italiane.
La campagna straordinaria condotta dai Carabinieri per la Tutela della Salute tra febbraio e marzo 2026 accende i riflettori su un ambito spesso sottovalutato ma centrale nella qualità dell’assistenza: la ristorazione sanitaria.
Su 558 strutture controllate, ben 238 sono risultate non conformi agli standard previsti. Un dato che conferma una criticità diffusa e strutturale, che coinvolge sia mense ospedaliere sia servizi di ristorazione collettiva destinati ai pazienti.
Le irregolarità più frequenti riguardano carenze igienico-sanitarie nei locali, problemi strutturali, scarsa manutenzione e una gestione non adeguata delle procedure HACCP. Non meno rilevanti le criticità nella conservazione degli alimenti, un aspetto particolarmente delicato quando si tratta di pazienti fragili o con esigenze nutrizionali specifiche.
Dai pasti contaminati alle mense sospese
In diversi casi, le situazioni riscontrate hanno imposto interventi immediati. A Napoli e Brescia, due mense ospedaliere sono state sospese per gravi condizioni igieniche e infestazioni di insetti. A Salerno sono state rilevate contaminazioni microbiologiche su vassoi destinati alla distribuzione dei pasti, con presenza di enterobatteri e coliformi.
Particolarmente critica anche la situazione di Taranto, dove è stata interdetta la produzione di pasti per celiaci per assenza di spazi e attrezzature dedicate. A Catania, invece, sono stati sequestrati circa 60 chili di alimenti in cattivo stato di conservazione, con denuncia del responsabile.
Nel complesso, i controlli hanno portato a sospensioni delle attività, sequestri di alimenti, sanzioni amministrative e segnalazioni all’autorità giudiziaria, confermando un livello di criticità significativo nel settore della ristorazione ospedaliera.