Contratti fermi e trattative bloccate
Cgil Cisl e Uil
Al centro della protesta il mancato rinnovo dei contratti collettivi nazionali. I sindacati denunciano un blocco delle trattative, sottolineando come anche il recente confronto tra Ministero della Salute, Regioni e associazioni datoriali non abbia prodotto risultati utili all’avvio dei negoziati.
Nel Lazio, la situazione riguarda migliaia di professionisti: circa 25mila lavoratori della sanità privata e 10mila delle Rsa, con contratti fermi rispettivamente da 8 e 14 anni. Uno degli aspetti più critici riguarda il divario salariale rispetto al settore pubblico.
Per alcune figure, tra cui gli infermieri, la differenza può arrivare fino a 500 euro mensili, un elemento che incide direttamente sull’attrattività del settore e sulla capacità delle strutture di trattenere il personale.
Il risultato, secondo quanto evidenziato, è un flusso costante di professionisti verso la sanità pubblica, con ripercussioni sull’organizzazione dei servizi nelle strutture accreditate.
La mancanza di rinnovi contrattuali e il divario retributivo non rappresentano solo una questione economica, ma hanno effetti diretti sulla sostenibilità del sistema.
Le difficoltà nel reclutamento e la perdita di personale qualificato rischiano di compromettere la continuità assistenziale e la qualità delle prestazioni, in un settore che svolge un ruolo rilevante nell’erogazione dei servizi sanitari.
Le richieste alle istituzioni
Le organizzazioni sindacali chiedono un intervento più deciso anche da parte della Regione Lazio. Tra le proposte, quella di vincolare l’accreditamento delle strutture al rispetto e al rinnovo dei contratti collettivi, legando quindi le risorse pubbliche all’applicazione delle tutele per i lavoratori.
Il presidio davanti ad Aiop rappresenta solo la prima tappa. Il calendario della mobilitazione prevede una nuova iniziativa il 1° aprile, questa volta davanti alla sede di Aris Lazio, mentre il 17 aprile è previsto uno sciopero nazionale con manifestazione a Roma.
La vertenza resta aperta e si inserisce nel più ampio tema della sostenibilità del lavoro sanitario nel settore privato accreditato.