Indennità di pronto soccorso ferme in Lombardia, Fials Milano accusa la Regione

Scritto il 13/03/2026
da Redazione

La questione delle indennità per il personale dei pronto soccorso torna al centro del dibattito in Lombardia. Secondo quanto comunicato dalla Regione agli enti sanitari, verranno riconosciuti solo gli arretrati dell’indennità di pronto soccorso relativi al periodo giugno 2023–dicembre 2025, mentre restano sospesi sia i pagamenti relativi ai primi mesi del 2026 sia l’adeguamento economico previsto dagli accordi. Una decisione che ha provocato la dura reazione del sindacato Fials Milano, che parla di impegni non rispettati e di un ulteriore rinvio che rischia di pesare ancora una volta sugli operatori impegnati nei reparti di emergenza.

Arretrati pagati ma adeguamenti rinviati

La comunicazione inviata dalla Regione Lombardia agli enti sanitari stabilisce che le risorse disponibili copriranno esclusivamente il periodo compreso tra giugno 2023 e dicembre 2025.

Non verranno invece riconosciuti, almeno per il momento, né gli adeguamenti delle indennità né i pagamenti relativi al 2026, in attesa del decreto di assegnazione delle risorse economiche.

Secondo Fials Milano, questa scelta rappresenta un passo indietro rispetto agli impegni presi negli accordi precedenti, che prevedevano il riconoscimento e la messa a regime delle nuove indennità entro il primo trimestre del 2026.

Il blocco degli adeguamenti, sottolinea il sindacato, sarebbe arrivato proprio mentre alcune aziende sanitarie stavano già avviando le procedure per aggiornare i pagamenti.

Il segretario di Fials Milano, Mauro Nobile, ha criticato duramente la decisione della Regione, parlando di una distanza sempre più evidente tra la narrazione istituzionale sulla sanità lombarda e la realtà vissuta quotidianamente dal personale sanitario.

Secondo il sindacato, la scelta di rinviare l’applicazione delle nuove indennità rischia di penalizzare proprio i professionisti che lavorano nei pronto soccorso, reparti caratterizzati da carichi di lavoro elevati, carenza di personale e crescente esposizione alle aggressioni.

Fials Milano sostiene inoltre che l’accordo sulle indennità fosse noto da mesi e che il sistema sanitario regionale avrebbe avuto il tempo necessario per predisporre la distribuzione delle risorse.

Il nodo del riconoscimento economico nei pronto soccorso

La questione delle indennità nei pronto soccorso si inserisce in un contesto più ampio di difficoltà organizzative dell’emergenza-urgenza. Negli ultimi anni molte regioni hanno introdotto incentivi economici per sostenere il personale impegnato in questi reparti e cercare di contrastare la crescente difficoltà di reclutamento.

Il riconoscimento delle indennità rappresenta infatti uno degli strumenti utilizzati per valorizzare il lavoro di medici, infermieri e operatori sanitari che operano nei servizi di emergenza. Per il sindacato, tuttavia, il rinvio degli adeguamenti rischia di indebolire questo percorso proprio mentre i pronto soccorso continuano a rappresentare uno dei punti più critici dell’organizzazione sanitaria.

Fials Milano chiede quindi alla Regione Lombardia e all’assessore al Welfare Guido Bertolaso di procedere con la piena applicazione degli accordi sottoscritti, riconoscendo senza ulteriori rinvii le indennità previste per il personale dei pronto soccorso.