Quasi 3mila infermieri sono stati vittima di aggressioni negli ultimi 12 mesi

Scritto il 12/03/2026
da Redazione

Gli infermieri continuano a essere tra i professionisti sanitari più esposti agli episodi di violenza nei luoghi di cura. È quanto emerge dalla survey promossa dalla Fnopi e trasmessa all’Osservatorio nazionale delle buone pratiche sulla sicurezza nella sanità (Onseps) per la relazione annuale relativa al 2025. All’indagine, lanciata nel gennaio 2026 per monitorare le aggressioni subite nel corso dell’anno precedente, hanno partecipato 6.232 professionisti, offrendo una fotografia significativa del fenomeno e delle condizioni di sicurezza nei servizi sanitari.

Oltre 6mila risposte alla survey Fnopi per Onseps

Tra i partecipanti alla survey, 2.771 infermieri hanno dichiarato di essere stati vittime di aggressioni negli ultimi 12 mesi, pari al 44% del totale. La maggioranza delle vittime è costituita da donne e da professionisti che lavorano nel settore pubblico.

Il dato più rilevante riguarda il numero complessivo degli episodi segnalati: circa 12mila aggressioni, un numero nettamente superiore rispetto alle persone coinvolte. In media ogni professionista che ha risposto alla survey riferisce di aver subito sei episodi di violenza nel corso dell’anno, prevalentemente di tipo verbale.

Dalle risposte emerge anche una mappa dei contesti più esposti alle aggressioni. Gli episodi si verificano soprattutto negli ambulatori pubblici, negli spazi comuni delle strutture sanitarie, nei reparti di degenza e nei pronto soccorso.

Un numero significativo di aggressioni è segnalato anche nei servizi territoriali, confermando come il fenomeno non riguardi più soltanto l’area dell’emergenza-urgenza ma coinvolga l’intero sistema sanitario.

Infermieri in prima linea anche nella prevenzione

I risultati della survey arrivano in occasione della Giornata nazionale di educazione e prevenzione contro la violenza nei confronti degli operatori sanitari e socio-sanitari e confermano il ruolo degli infermieri come professionisti particolarmente esposti.

Allo stesso tempo, la professione è tra le più attive nella promozione di iniziative di sensibilizzazione e di buone pratiche per migliorare la sicurezza nei luoghi di cura, anche attraverso il lavoro degli Ordini provinciali delle professioni infermieristiche.

Le informazioni raccolte dalla survey contribuiranno alla redazione della relazione annuale dell’Onseps, uno strumento utilizzato per monitorare il fenomeno delle aggressioni e orientare le politiche di prevenzione e sicurezza nel sistema sanitario.