Indennità più alte per il personale dell’emergenza
Indennità di pronto soccorso aumenta nella Regione Marche
Il provvedimento stabilisce un incremento delle indennità per il personale sanitario coinvolto nella rete dell’emergenza.
Per i medici di pronto soccorso l’indennità arriva a 65 euro per ogni turno di dodici ore, mentre per il personale del comparto, infermieri e professioni sanitarie, l’indennità mensile potrà raggiungere fino a 370 euro. Per operatori socio-sanitari, tecnici e autisti soccorritori il beneficio economico potrà arrivare fino a 277,50 euro mensili.
Secondo quanto comunicato dalla Regione, gli aumenti saranno applicati con retroattività di un anno, riconoscendo così il lavoro svolto negli ultimi mesi nei servizi di emergenza.
L’incremento delle indennità si inserisce in un aumento complessivo delle risorse destinate al personale della rete dell’emergenza.
Per i medici del pronto soccorso le risorse complessive sono passate da 3,1 milioni di euro nel 2023 a oltre 4,6 milioni annui, mentre per infermieri e altre professioni sanitarie il finanziamento è cresciuto da 4,25 milioni nel 2024 fino ai 5,72 milioni previsti per il 2026.
Le risorse saranno distribuite tra le diverse aziende sanitarie regionali sulla base di criteri legati al numero di turni e alle prestazioni effettivamente svolte nei servizi di emergenza.
Le strutture coinvolte
Gli incentivi riguardano il personale che opera nei principali servizi della rete dell’emergenza, tra cui:
- pronto soccorso
- osservazione breve intensiva
- medicina d’urgenza
- punti di primo intervento
- servizio 118
- elisoccorso
- radiologia dedicata all’emergenza
La ripartizione dei fondi coinvolgerà le cinque Aziende sanitarie territoriali provinciali, l’Inrca e l’Azienda ospedaliero-universitaria delle Marche.
Rendere più attrattivi i servizi di emergenza
Secondo la Regione, l’aumento delle indennità rappresenta una misura strategica per rafforzare uno dei settori più critici del sistema sanitario.
Il personale dei pronto soccorso e dell’emergenza opera infatti in condizioni spesso caratterizzate da carenza di organico, sovraffollamento e forte pressione assistenziale. Le nuove indennità vogliono riconoscere il livello di responsabilità e il disagio lavorativo che caratterizzano questi contesti.
Nei prossimi mesi le aziende sanitarie procederanno alla contrattazione integrativa per rendere operativi gli aumenti e definire nel dettaglio le modalità di erogazione delle indennità.
Il provvedimento si inserisce nel più ampio percorso di riorganizzazione della rete dell’emergenza regionale, considerata uno dei pilastri del sistema sanitario.