Ospedale Maggiore di Novara, Cgil: “Mancano almeno 100 infermieri”

Scritto il 20/02/2026
da Redazione

All’ospedale Maggiore di Novara mancherebbero almeno 100 infermieri. È la denuncia della Cgil, che parla di una carenza strutturale non compensata dalle recenti assunzioni a tempo determinato e di un sistema sotto pressione tra pensionamenti, dimissioni e liste d’attesa in crescita.

Assunzioni insufficienti e dimissioni

Ospedale Maggiore di Novara

Secondo il sindacato, le 30 assunzioni a tempo determinato effettuate di recente rappresentano una risposta parziale rispetto al fabbisogno reale. Molti dei nuovi assunti, evidenzia la Cgil, avrebbero già rassegnato le dimissioni per accettare contratti a tempo indeterminato in altre strutture.

Parallelamente prosegue l’uscita per pensionamento, in una categoria caratterizzata da un’età media elevata. Il risultato è un saldo negativo che non consente di colmare i vuoti di organico.

Il sindacato sottolinea anche un tema finanziario. A fronte di uno stanziamento regionale di 470 mila euro per il recupero delle liste d’attesa e le prestazioni aggiuntive, nel 2025 sarebbero stati necessari 2 milioni di euro per coprire i servizi, con un disavanzo superiore a 1,5 milioni rispetto ai fondi erogati.

Una discrepanza che, secondo la Cgil, rischia di scaricarsi sul bilancio aziendale o direttamente sui professionisti, chiamati a coprire turni, ferie, malattie e sostituzioni.

Riaperture e carichi di lavoro

Tra i punti critici evidenziati anche la riapertura di strutture precedentemente chiuse per mancanza di personale. Una scelta che, secondo il sindacato, aumenterebbe ulteriormente i carichi di lavoro in assenza di un adeguato potenziamento dell’organico.

Il quadro descritto riguarda non solo gli infermieri, ma anche tecnici di laboratorio, tecnici di radiologia, ostetriche e operatori socio-sanitari, tutti coinvolti in una pressione organizzativa crescente.

La denuncia riporta al centro una questione ricorrente: il rapporto tra fabbisogno assistenziale, risorse economiche e programmazione del personale.

Secondo la Cgil, senza investimenti strutturali e senza un adeguamento contrattuale che renda più attrattiva la professione, il rischio è un’ulteriore perdita di professionisti verso altre realtà lavorative.

In un contesto di liste d’attesa che, per alcune prestazioni non urgenti, superano l’anno, la carenza di infermieri al Maggiore di Novara diventa così un indicatore di una fragilità organizzativa più ampia.