Una richiesta formale a Regione e Asl
In Puglia gli Opi intervengono sul concorso pubblico unico regionale per infermieri.
Gli Opi pugliesi hanno inviato una nota ufficiale agli enti coinvolti nella gestione del concorso, sollecitando una scelta organizzativa precisa: procedere direttamente alle prove scritta e pratica, senza introdurre una fase preselettiva.
La motivazione centrale riguarda i tempi. Secondo gli Ordini, l’attivazione di una preselezione rischierebbe di rallentare ulteriormente l’intero iter concorsuale in una fase già segnata da una grave carenza di infermieri nei servizi sanitari regionali.
Nel documento viene sottolineato come la preselettiva non rappresenti un passaggio indispensabile, ma piuttosto un elemento che allunga le procedure e genera costi aggiuntivi. Logistica, personale dedicato e servizi di supporto comporterebbero un impatto economico rilevante per il sistema sanitario, senza un reale beneficio in termini di selezione dei candidati.
Il contesto, ricordano gli Ordini, è caratterizzato da pensionamenti imminenti, dall’attuazione del DM 77 e da un fabbisogno assistenziale in aumento, soprattutto sul territorio. In questo scenario, ogni ritardo nell’immissione in servizio di nuovo personale rischia di tradursi in una maggiore pressione sugli organici già in sofferenza.
Il precedente concorso come riferimento
A supporto della richiesta, gli Opi richiamano l’esperienza del precedente concorso regionale per infermieri, svolto senza prova preselettiva. Quella procedura ha prodotto una graduatoria ampia, con oltre quattromila idonei, successivamente utilizzata per coprire i posti disponibili.
Secondo gli Ordini, questo precedente dimostra che è possibile coniugare efficacia selettiva e rapidità amministrativa, senza introdurre passaggi che rischiano di rallentare l’intero processo di assunzione.
La posizione degli Opi non si concentra solo sugli interessi dei candidati, ma richiama esplicitamente i principi di efficienza, economicità e tempestività dell’azione amministrativa. In assenza di graduatorie attive e con servizi sanitari sotto pressione, una procedura più snella viene indicata come la scelta più coerente per garantire risposte rapide e strutturali al sistema sanitario regionale.
Ora la decisione spetta alla Regione Puglia e all’Asl Bari, chiamate a bilanciare le esigenze amministrative con l’urgenza di rafforzare gli organici infermieristici in un momento critico per la tenuta dei servizi.