Quando la casa diventa un problema di sistema
Foresteria per infermieri a operatori sociosanitari.
Negli ultimi anni il caro affitti ha smesso di essere una difficoltà individuale per trasformarsi in una variabile organizzativa.
Per molti infermieri che si spostano da una regione all’altra, soprattutto dal Sud verso il Centro-Nord, l’accesso a un alloggio a costi sostenibili rappresenta oggi il primo vero ostacolo all’assunzione.
Stipendi che non crescono allo stesso ritmo del mercato immobiliare rendono difficile vivere in città ad alta attrattività universitaria, turistica o sanitaria.
Il risultato è un paradosso sempre più evidente: posti disponibili nei servizi e professionisti che rinunciano perché il costo della vita rende impraticabile il trasferimento.
A Bologna alloggi gratuiti per un anno
A Bologna prende forma una risposta concreta. Il Consorzio Colibrì ha realizzato una foresteria per infermieri e operatori sociosanitari provenienti da fuori regione, riconvertendo un’ex struttura ospedaliera in via Bellombra.
L’investimento, pari a 250mila euro, ha portato alla realizzazione di 24 camere con bagno privato, spazi comuni, cucina e lavanderia. Gli alloggi vengono messi a disposizione gratuitamente per dodici mesi, grazie a una convenzione con il Comune, con una sperimentazione che proseguirà per tutto il 2026.
L’iniziativa nasce da una constatazione semplice: senza soluzioni abitative, anche le migliori politiche di reclutamento rischiano di fallire. Offrire un alloggio non significa solo rispondere a un bisogno sociale, ma creare le condizioni perché i servizi sanitari possano contare su personale stabile.
Il periodo iniziale di inserimento lavorativo è spesso il più critico. Avere una sistemazione garantita consente ai professionisti di concentrarsi sull’attività assistenziale, riducendo il rischio di dimissioni precoci e turnover elevato.
Un modello che parla anche agli infermieri
Il progetto bolognese intercetta un tema molto sentito dalla professione infermieristica: la sostenibilità della vita quotidiana. Il caro affitti incide sulle scelte di carriera, sulla disponibilità a coprire turni gravosi e sulla possibilità di costruire un percorso professionale duraturo in un territorio.
Non è un caso che iniziative di questo tipo vengano lette come strumenti di attrattività, soprattutto per i professionisti più giovani o per chi si affaccia per la prima volta al lavoro fuori dalla propria regione.