OSS morta in servizio, la lettera dei sindacati a Schillaci

Scritto il 20/10/2026
da Redazione

Rodica Gram, operatrice socio sanitaria di 56 anni residente a Jesolo, ha accusato un malore domenica 18 ottobre mentre lavorava nella casa di riposo Ida Zuzzi di San Michele al Tagliamento, in provincia di Venezia. I colleghi l'hanno soccorsa con la rianimazione cardiopolmonare e il defibrillatore della struttura in attesa del 118, ma i sanitari hanno potuto solo constatarne il decesso. Le cause non sono state rese note.

Martedì 20 ottobre la Federazione nazionale MIGEP, gli Stati Generali OSS e il Sindacato SHC OSS hanno inviato una lettera aperta al ministro della Salute Orazio Schillaci che si apre così: «Un'altra Operatrice Socio Sanitaria è morta durante il servizio». Le tre sigle denunciano da anni organici insufficienti, turni massacranti e stress psicofisico nelle RSA, nelle cooperative sociali e nell'assistenza domiciliare, dove secondo loro il contenimento dei costi e la frammentazione dei contratti scaricano sul personale il peso delle carenze organizzative.

Cosa chiedono i sindacati degli OSS al ministro Schillaci

I firmatari chiedono un'iniziativa nazionale fondata su sei interventi prioritari:

  1. controlli ispettivi, anche senza preavviso, in RSA, strutture sociosanitarie, cooperative sociali e servizi territoriali;
  2. criteri per ridurre i carichi assistenziali eccessivi, rapportati alla complessità dei bisogni e al personale disponibile;
  3. adeguamento degli organici e nuove assunzioni contro turni prolungati, straordinari sistematici e assenze non sostituite;
  4. verifica dell'applicazione del D.Lgs. 81/2008 su stress lavoro-correlato, movimentazione delle persone assistite e rispetto dei riposi;
  5. più responsabilità lungo la filiera di appalti e affidamenti, perché il risparmio economico non riduca le tutele;
  6. sanzioni effettive per le violazioni accertate, fino alla sospensione o all'interdizione nei casi previsti dalla legge.

Le sigle rifiutano che le morti in servizio vengano «liquidate come semplici fatalità senza i necessari accertamenti» e si rivolgono a Schillaci anche come medico: «Conosce le conseguenze che ritmi eccessivi, affaticamento prolungato e stress possono determinare sulla salute». Tornano poi sul riconoscimento giuridico, professionale ed economico che gli OSS attendono, a fronte di prestazioni sempre più complesse.

Cosa dice la legge sullo stress lavoro-correlato degli OSS?

L'articolo 28 del D.Lgs. 81/2008 obbliga il datore di lavoro a valutare tutti i rischi per la salute e la sicurezza dei lavoratori, compresi quelli collegati allo stress lavoro-correlato. La lettera chiede quanto pesino davvero, nelle valutazioni delle strutture, «il numero degli operatori presenti, la complessità dei bisogni assistenziali, i turni notturni e il mancato recupero psicofisico».

Per MIGEP, Stati Generali OSS e SHC OSS autorizzazioni e accreditamenti non bastano: «Una struttura deve essere sicura nella quotidianità, non soltanto nella documentazione amministrativa».

Perché la lettera degli OSS riguarda anche gli infermieri?

Nelle RSA OSS e infermieri lavorano nello stesso turno e sugli stessi ospiti. Nella pratica, quando l'organico OSS non basta, l'infermiere che attribuisce le attività assistenziali distribuisce gli stessi bisogni su meno operatori e spesso ne assorbe una parte, con meno tempo per monitoraggio e valutazione clinica. Organici, turni notturni e riposi entrano nella stessa valutazione dei rischi che riguarda tutta l'équipe.

La lettera si chiude con una domanda diretta al ministro: «Quanto vale la vita di un Operatore Socio Sanitario?»

Fonti

  1. Federazione Nazionale MIGEP, Stati Generali OSS, Sindacato SHC OSS. Lettera aperta al Ministro della Salute. Morte di un'Operatrice Socio Sanitaria durante il servizio [Internet]. 20 ottobre 2026. Disponibile su: https://www.nurse24.it/images/allegati/[NOME-FILE-LETTERA].pdf
  2. Decreto legislativo 9 aprile 2008, n. 81. Attuazione dell'articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. Gazzetta Ufficiale n. 101 del 30 aprile 2008, S.O. n. 108. Disponibile su: https://www.normattiva.it/uri-res/N2Ls?urn:nir:stato:decreto.legislativo:2008-04-09;81

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