Giornata mondiale Alzheimer 2026: le ultime evidenze
Diagnosi, prevenzione e ricerca: cosa c'è di nuovo nel 2026?
La tabella riassume i documenti e gli studi che hanno segnato l'ultimo anno su diagnosi, prevenzione e terapia.
| Studio o documento | Tipo | In breve |
|---|---|---|
| Linea guida ISS su demenza e MCI (2024) | Linea guida nazionale, Sistema Nazionale Linee Guida | Stimolazione cognitiva nella demenza; training cognitivo con raccomandazione forte nell'MCI (10) |
| Lancet Commission (2024) | Rapporto di commissione internazionale | 14 fattori di rischio modificabili; agire su questi può prevenire o ritardare fino al 45% dei casi (15) |
| Alzheimer's Association, biomarcatori ematici (2025) | Linea guida clinica, metodo GRADE | Test di triage con sensibilità ≥90% e specificità ≥75%; sostituto di PET o liquor se entrambe ≥90%. Solo in centri specialistici, dopo valutazione clinica (11) |
| AIFA, CSE su lecanemab e donanemab (2026) | Decisione regolatoria | Non rimborsabili: differenza sulla CDR-SB a 18 mesi di 0,5 e 0,69 punti, sotto la soglia di rilevanza clinica (7,8) |
| OMS, riduzione del rischio di demenza, 2ª edizione (2026) | Linea guida internazionale | Stili di vita, controllo di ipertensione, diabete, colesterolo e udito, fattori ambientali, interventi multidominio. No a integratori vitaminici e terapia ormonale a scopo preventivo (13,14) |
| Studio CELIA, diranersen (2026) | Studio randomizzato di fase 2, 416 pazienti | Anti-tau intratecale: declino cognitivo rallentato fino al 26% a 18 mesi, beneficio maggiore alla dose più bassa. Passa alla fase 3 (17,18) |
| Rapporto mondiale Alzheimer ADI (2026) | Rapporto internazionale | Il 75% delle persone con demenza non ha una diagnosi formale; 158 terapie in 192 studi clinici (6) |
Come cambia la diagnosi con i biomarcatori nel sangue?
La diagnosi resta il collo di bottiglia. Il Rapporto mondiale Alzheimer 2026 di Alzheimer's Disease International (ADI) stima che nel mondo il 75% delle persone con demenza non abbia una diagnosi formale, con punte del 90% in alcuni Paesi (6). Per questo la campagna ADI di quest'anno si intitola "Prima lo sai, più puoi fare" e invita ad approfondire anche i segnali diversi dalla memoria: difficoltà nel linguaggio e nelle attività abituali, disorientamento nel tempo e nello spazio, cambiamenti di umore e comportamento (6).
La novità tecnica riguarda i biomarcatori ematici. A luglio 2025 l'Alzheimer's Association ha pubblicato la prima linea guida di pratica clinica sui test nel sangue, costruita con metodo GRADE su 49 studi osservazionali e 31 test (11). I dosaggi valutati misurano forme di tau fosforilata e il rapporto Aβ42/Aβ40. Un test con sensibilità ≥90% e specificità ≥75% può fare da triage: un risultato negativo esclude con alta probabilità la patologia Alzheimer, mentre un positivo va confermato con PET amiloide o esame del liquor. Un test con sensibilità e specificità entrambe ≥90% può invece sostituire PET e liquor (11).
I limiti sono precisi. Le raccomandazioni valgono per pazienti con deficit cognitivo oggettivo seguiti in centri specialistici, il prelievo va richiesto solo dopo una valutazione clinica completa e molti test in commercio non raggiungono le soglie indicate (11). Le anticipazioni sul nuovo Piano italiano vanno nella stessa direzione: niente screening indiscriminato della popolazione, ma un percorso che parte dai segnali raccolti dal medico di famiglia e prosegue nei Centri per i disturbi cognitivi e demenze (CDCD) (12).
Cosa raccomandano le nuove linee guida OMS sulla prevenzione?
Il 15 luglio l'OMS ha pubblicato la seconda edizione delle linee guida sulla riduzione del rischio di declino cognitivo e demenza, che aggiorna quelle del 2019. Accanto alle raccomandazioni su stili di vita e condizioni cliniche, il documento introduce la riduzione dell'esposizione ai fattori ambientali e gli interventi multidominio personalizzati (13). Le prime analisi del testo segnalano più peso alla salute cardiovascolare, all'ipoacusia e alle relazioni sociali, con una raccomandazione formale per gli interventi di attività sociale negli adulti con cognitività normale o MCI. L'OMS sconsiglia invece integratori vitaminici e terapia ormonale in menopausa come strategie di prevenzione, in assenza di una carenza accertata (14).
Il quadro di riferimento resta la Lancet Commission 2024, che individua 14 fattori di rischio modificabili lungo tutta la vita: bassa istruzione, ipoacusia, ipertensione, colesterolo LDL elevato, obesità, fumo, depressione, inattività fisica, diabete, alcol, trauma cranico, inquinamento atmosferico, isolamento sociale e deficit visivo non trattato. Agire su questi fattori potrebbe prevenire o ritardare fino al 45% dei casi (15). Per l'Italia l'ISS stima che strategie di prevenzione primaria e secondaria potrebbero evitare fino a 450.000 casi (16).
Buona parte di questi fattori passa ogni giorno dagli ambulatori infermieristici e dalle Case di Comunità: la misurazione della pressione, il controllo della glicemia, il counselling su fumo, alcol e attività fisica, l'invio allo specialista di chi segnala un calo dell'udito o della vista.
Quali farmaci per l'Alzheimer sono oggi in sperimentazione?
La ricerca non è mai stata così ampia. Il Rapporto ADI conta 158 possibili terapie in 192 studi clinici, otto dei quali di fase III con chiusura attesa entro la fine del 2026. Per completarli servono circa 55.000 partecipanti, ma i criteri di selezione sono così stretti che bisognerebbe coinvolgerne almeno 350.000 (6).
Il risultato più discusso dell'anno arriva dal fronte tau, la seconda proteina patologica dell'Alzheimer dopo la beta-amiloide. Diranersen, oligonucleotide antisenso sviluppato da Biogen per ridurre la produzione di tau, ha rallentato il declino cognitivo nello studio di fase 2 CELIA su 416 persone con malattia in fase iniziale seguite per 18 mesi (17). Sulla misura principale il rallentamento ha raggiunto il 26%, un effetto paragonabile a quello degli anti-amiloide già approvati (18). Il farmaco si somministra per via intratecale ogni tre o sei mesi e ha ridotto i livelli di tau nel liquor del 50-65% rispetto al basale (19).
Due aspetti chiedono cautela. Il beneficio maggiore si è visto con la dose più bassa, 60 mg, contro l'attesa di un effetto crescente con la dose, e alle dosi più alte è comparso un effetto avverso ancora da chiarire (18). Biogen porterà ora il farmaco in fase 3, dove andranno confermati efficacia e sicurezza (17).
Perché AIFA tiene fuori dal Ssn lecanemab e donanemab?
A giugno la Commissione scientifica ed economica (CSE) di AIFA ha confermato la non rimborsabilità dei due anticorpi monoclonali anti beta-amiloide, approvati in Europa per l'Alzheimer sintomatico in fase iniziale (7). La CSE giudica modesto l'effetto a 18 mesi: sulla scala CDR-SB la differenza media con il placebo è stata di 0,5 punti per lecanemab e di 0,69 per donanemab, sotto la variazione considerata rilevante per il singolo paziente (8).
L'uso compassionevole di donanemab, che ha coinvolto oltre 200 pazienti in 61 centri, si è chiuso il 2 agosto (9). Nelle motivazioni AIFA richiama la linea guida ISS su demenza e MCI, che raccomanda la stimolazione cognitiva e, con raccomandazione forte per l'MCI, il training cognitivo (8,10). L'Associazione italiana malattia di Alzheimer (AIMA) ha replicato che in molte aree del Paese questi percorsi mancano o restano a pagamento (8).
Cosa cambia per gli infermieri nella presa in carico?
Le linee del Fondo parlano di attività che l'infermiere del territorio conosce: riconoscere i segnali di declino nelle cure primarie, seguire persona e famiglia in telemedicina, far circolare le informazioni tra CDCD, domicilio e RSA, sostenere i caregiver.
Tra le attività nazionali il Ministero indica una strategia formativa per operatori e caregiver e indicatori comuni per i servizi e i percorsi diagnostico terapeutici assistenziali (PDTA) (1). L'ISS ha già attivato con il Fondo tre corsi online per i professionisti delle RSA (1). Resta un compito pratico per chi lavora con le famiglie: spiegare che un prelievo per i biomarcatori non sostituisce la valutazione clinica e non serve come screening della popolazione (11).
Fonti
- Osservatorio Demenze, Istituto Superiore di Sanità. Giornata internazionale per l'Alzheimer 2026. Le prospettive di sanità pubblica per le persone con demenza: verso il nuovo Piano Nazionale Demenze [Internet]. Roma: ISS; 2026 [citato 21 set 2026]. Disponibile su: https://www.demenze.it/it-schede-10125-giornata_internazionale_per_l_alzheimer_2026
- Ministero della Salute. Piano nazionale demenze. Accordo Conferenza Unificata del 30 ottobre 2014. Gazzetta Ufficiale Serie Generale n. 9 del 13 gennaio 2015 [Internet]. [citato 21 set 2026]. Disponibile su: https://www.salute.gov.it/new/it/tema/demenze/piano-nazionale-demenze/
- Istituto Superiore di Sanità. Giornata mondiale dell'Alzheimer: oltre un milione in Italia le persone con demenza, di cui la metà circa con la malattia vera e propria [Internet]. Roma: ISS [citato 21 set 2026]. Disponibile su: https://www.iss.it/news/-/asset_publisher/gJ3hFqMQsykM/content/id/5844710
- Demenze: "verso" il nuovo piano nazionale. Vita [Internet]. Set 2026 [citato 21 set 2026]. Disponibile su: https://www.vita.it/demenze-verso-il-nuovo-piano-nazionale/
- Ministero della Salute. 21 settembre, Giornata Mondiale dell'Alzheimer: l'impegno del Ministero per pazienti e famiglie [Internet]. 21 set 2025 [citato 21 set 2026]. Disponibile su: https://www.salute.gov.it/new/it/news-e-media/notizie/21-settembre-giornata-mondiale-dellalzheimer-limpegno-del-ministero-pazienti-e/
- Panciera N. Alzheimer, la ricerca corre. Ma la mancanza di volontari la frena. Vita [Internet]. 21 set 2026 [citato 21 set 2026]. Disponibile su: https://www.vita.it/rapporto-mondiale-alzheimer-2026/
- Agenzia Italiana del Farmaco. Anti beta-amiloide, CSE conferma non rimborsabilità [Internet]. Giu 2026 [citato 21 set 2026]. Disponibile su: https://www.aifa.gov.it/en/-/anti-beta-amiloide-cse-conferma-non-rimborsabilita
- Alzheimer: l'Aifa conferma la non ammissione alla rimborsabilità degli anticorpi lecanemab e donanemab. AboutPharma [Internet]. 26 giu 2026 [citato 21 set 2026]. Disponibile su: https://www.aboutpharma.com/legal-regulatory/anticorpi-monoclonali-anti-beta-amiloide-aifa-conferma-la-non-ammissione-alla-rimborsabilita/
- Alzheimer, Lilly propone ad AIFA un accordo per favorire l'accesso a donanemab. La Neurologia Italiana [Internet]. 28 lug 2026 [citato 21 set 2026]. Disponibile su: https://neurologiaitaliana.it/2026/alzheimer-lilly-propone-ad-aifa-un-accordo-per-favorire-laccesso-a-donanemab/
- Istituto Superiore di Sanità. Linea guida Diagnosi e trattamento di demenza e Mild Cognitive Impairment. Versione 3.0 [Internet]. Roma: ISS, Sistema Nazionale Linee Guida; 2024 [citato 21 set 2026]. Disponibile su: https://www.iss.it/documents/20126/9140509/LG+Demenza+e+MCI_v3.0.pdf/45961ff0-aa16-5017-1244-8426403600ec?t=1707121203312
- Alzheimer's Association. Alzheimer's Association releases its first clinical practice guideline for blood-based biomarker tests [Internet]. Toronto: AAIC; 29 lug 2025 [citato 21 set 2026]. Disponibile su: https://aaic.alz.org/releases-2025/clinical-practice-guideline-blood-based-biomarkers.asp
- Piano nazionale demenze: diagnosi precoce, telemedicina e sostegno alle famiglie. Mondosanità [Internet]. Set 2026 [citato 21 set 2026]. Disponibile su: https://www.mondosanita.it/news/sanita/110156/piano-nazionale-demenze-diagnosi-precoce-telemedicina-e-sostegno-alle-famiglie.html
- World Health Organization. Risk reduction of cognitive decline and dementia: WHO guidelines. 2nd ed. [Internet]. Geneva: WHO; 2026 [citato 21 set 2026]. Disponibile su: https://www.who.int/publications/i/item/9789240123557
- Powers V. Latest dementia prevention guidance expands focus on brain health risks. UT Physicians [Internet]. 25 ago 2026 [citato 21 set 2026]. Disponibile su: https://www.utphysicians.com/latest-dementia-prevention-guidance-expands-focus-on-brain-health-risks/
- Livingston G, Huntley J, Liu KY, Costafreda SG, Selbæk G, Alladi S, et al. Dementia prevention, intervention, and care: 2024 report of the Lancet standing Commission. Lancet. 2024;404(10452):572-628. doi: 10.1016/S0140-6736(24)01296-0
- Istituto Superiore di Sanità. Demenza, nei prossimi 20 anni i casi nel mondo raggiungeranno 140 milioni [Internet]. Roma: ISS; nov 2024 [citato 21 set 2026]. Disponibile su: https://www.iss.it/-/demenza-nei-prossimi-20-anni-i-casi-nel-mondo-raggiugeranno-140-milioni
- University College London Hospitals NHS Foundation Trust. Alzheimer's trial drug shows promise for slowing cognitive decline [Internet]. 14 lug 2026 [citato 21 set 2026]. Disponibile su: https://www.uclh.nhs.uk/news/alzheimers-trial-drug-shows-promise-slowing-cognitive-decline
- Alzheimer's trial results lend momentum to strategies targeting tau. Science [Internet]. 16 lug 2026 [citato 21 set 2026]. Disponibile su: https://www.science.org/content/article/alzheimer-s-trial-results-lend-momentum-strategies-targeting-tau
- Experimental Alzheimer's drug that fights a tough-to-target protein shows promise at slowing cognitive decline in a clinical trial. Smithsonian Magazine [Internet]. 23 lug 2026 [citato 21 set 2026]. Disponibile su: https://www.smithsonianmag.com/smart-news/experimental-alzheimers-drug-that-fights-a-tough-to-target-protein-shows-promise-at-slowing-cognitive-decline-in-a-clinical-trial-180989177/
Linguaggio nel testo revisionato con IA.