Management sanitario e nomine: il caso ARS Toscana

Scritto il 14/09/2026
da Simone degl'innocenti

La nomina dell'infermiere Giovanni Grasso a commissario straordinario dell'Agenzia regionale di sanità (ARS) della Toscana, con decorrenza dal 1° settembre 2026, rappresenta una novità per l'Agenzia: è la prima volta che l'incarico viene affidato a un professionista con profilo non medico (1).

La scelta porta in primo piano anche il tema della dirigenza infermieristica e, più in generale, del management sanitario, offrendo l'occasione per analizzare le competenze necessarie alla guida di un organismo che svolge attività di studio, ricerca e supporto tecnico-scientifico al sistema sanitario regionale. Il confronto con Lucia Turco e Federico Gelli evidenzia tre percorsi professionali differenti (2).

Funzioni e requisiti per la direzione dell'Agenzia sanitaria

ARS opera attraverso strutture tecnico-amministrative e scientifiche, tra cui l'Osservatorio di epidemiologia e l'Osservatorio per la qualità e l'equità (2). Il direttore sovrintende ai programmi, alla gestione e alla direzione amministrativa e finanziaria dell'Agenzia.

Per la nomina ordinaria, la legge regionale 40/2005 richiede un'idonea laurea magistrale o equivalente, specifici requisiti scientifici nelle materie oggetto dell'attività di ARS e adeguata esperienza manageriale (3).

La norma non riserva quindi l'incarico alla professione medica. Va però distinta la figura del direttore ordinario da quella del commissario: Grasso succede infatti a Gelli nell'ambito della gestione commissariale.

Curriculum e competenze: Turco, Gelli e Grasso alla guida di ARS

Lucia Turco, direttore ordinario fino al 31 maggio 2024, proveniva da una lunga esperienza nella direzione sanitaria pubblica. È stata direttore sanitario dell'AOU Careggi e vicedirettore alla programmazione dell'Area Vasta Centro. Il curriculum documenta inoltre esperienze in valutazione delle performance, Health Technology Assessment, clinical governance, qualità e accreditamento (4).

Federico Gelli, commissario dal giugno 2024, presenta un percorso fortemente legato alla sanità pubblica e alla programmazione regionale. Medico, ha maturato esperienza nell'area dell'igiene e dell'organizzazione sanitaria ed è direttore della Direzione Sanità, Welfare e Coesione Sociale della Regione Toscana, con responsabilità di indirizzo, coordinamento e controllo del SSR (5).

Giovanni Grasso proviene invece dalla professione infermieristica e dal management sanitario. Il suo percorso comprende esperienze di coordinamento e responsabilità organizzativa in strutture sanitarie, oltre alla presidenza dell'OPI di Arezzo e a incarichi regionali e nazionali nella rappresentanza professionale (1,6).

La discontinuità riguarda i percorsi più che le professioni

Il confronto evidenzia una discontinuità nella natura delle esperienze maturate prima dell'incarico. Turco e Gelli presentano percorsi direttamente collegati alla direzione sanitaria pubblica, alla programmazione, alla sanità pubblica o alla valutazione dei servizi (4,5).

Il profilo di Grasso appare maggiormente orientato al coordinamento, al management sanitario e alla rappresentanza professionale. Nella documentazione pubblica esaminata risultano meno evidenti esperienze continuative in epidemiologia, HTA o valutazione delle performance dei sistemi sanitari (6).

Questo elemento non consente di affermare che tali competenze siano assenti, né permette da solo una valutazione sull'adeguatezza dell'incarico. Descrive però una differenza oggettivamente rilevabile tra i percorsi professionali disponibili pubblicamente.

Competenze e trasparenza oltre il titolo professionale

La questione non è quindi se un infermiere possa guidare ARS. La normativa non individua una professione sanitaria specifica, ma pone l'attenzione su formazione, requisiti scientifici ed esperienza manageriale per la nomina del direttore ordinario (3).

La natura commissariale dell'incarico costituisce inoltre un elemento essenziale. Anche Federico Gelli, dal 2024, esercita infatti le funzioni del direttore in qualità di commissario (7).

Il confronto tra i tre profili pone piuttosto una domanda più generale: quali competenze devono caratterizzare oggi la guida di un'agenzia tecnico-scientifica sanitaria?

Rendere accessibili curriculum, atti di nomina e motivazioni delle scelte può contribuire a spostare il confronto dalle appartenenze professionali alla valutazione delle competenze e, successivamente, dei risultati ottenuti.

Bibliografia

  1. Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche. Presidente OPI Arezzo commissario straordinario dell'Agenzia regionale di sanità Toscana [Internet]. 2026 [citato 22 Ago 2026]. Disponibile su: fnopi.it.
  2. Agenzia Regionale di Sanità della Toscana. Cos'è l'ARS [Internet]. Firenze: ARS Toscana [citato 22 Ago 2026]. Disponibile su: ars.toscana.it.
  3. Regione Toscana. Legge regionale 24 febbraio 2005, n. 40. Disciplina del servizio sanitario regionale. Art. 82 decies [Internet]. [citato 22 Ago 2026]. Disponibile su: raccoltanormativa.consiglio.regione.toscana.it.
  4. Agenzia Regionale di Sanità della Toscana. Curriculum vitae Lucia Turco [Internet]. Firenze: ARS Toscana; 2021 [citato 22 Ago 2026]. Disponibile su: ars.toscana.it.
  5. Regione Toscana. Curriculum vitae Federico Gelli [Internet]. Firenze: Regione Toscana [citato 22 Ago 2026]. Disponibile su: regione.toscana.it.
  6. Ordine delle Professioni Infermieristiche di Arezzo. Curriculum vitae Giovanni Grasso [Internet]. Arezzo: OPI Arezzo [citato 22 Ago 2026]. Disponibile su: opiarezzo.it.
  7. Agenzia Regionale di Sanità della Toscana. Direttore – incarico di commissario per l'espletamento delle funzioni di Direttore ARS [Internet]. Firenze: ARS Toscana [citato 22 Ago 2026]. Disponibile su: ars.toscana.it.