La leadership infermieristica non si improvvisa
Manager infermieristico
L'infermieristica italiana ha bisogno di leader. Non solo di professionisti capaci al letto del paziente, ma di dirigenti in grado di governare i processi organizzativi, gestire le complessità del Servizio Sanitario Nazionale e guidare i propri team verso obiettivi di qualità e sicurezza.
Da questa consapevolezza nasce una delle sfide più ambiziose degli ultimi anni per la professione, portare in Italia una scuola di leadership infermieristica.
L’iniziativa si inscrive in un contesto di urgenza evidente. Con 6,9 infermieri ogni 1.000 abitanti, ben al di sotto della media OCSE di 9,5, il SSN non affronta solo un problema numerico. Mancano, spesso, anche le figure apicali e di middle management in grado di presidiare i reparti, riprogettare i percorsi assistenziali e rispondere con competenza alle pressioni organizzative di un sistema in continua trasformazione.
Disomogeneità e gap strutturale
La carenza di leadership infermieristica in Italia non è una novità. Da anni Fnopi e Sidmi, Società Italiana per la Direzione e il Management delle Professioni Infermieristiche, denunciano una disomogeneità nazionale nelle strutture organizzative della dirigenza infermieristica, con situazioni profondamente diverse da regione a regione e da azienda sanitaria ad azienda sanitaria.
Il protocollo d'intesa sottoscritto da Fnopi e Sidmi nel 2022 ha segnato un cambio di passo. Quattro obiettivi chiari: formazione, ruolo manageriale, staffing e specializzazioni. Per il futuro della nostra professione
ha dichiarato Barbara Mangiacavalli, presidente Fnopi, al congresso OPInioni in Ordine 3.0 - il patto di Fiuggi tenutosi il 18 giugno 2026 dobbiamo presidiare e governare i processi, saper analizzare i percorsi all'interno delle strutture e governarli in termini di analisi organizzativa e assistenziale
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Un'agenda internazionale che guarda all'Italia
La spinta verso la leadership infermieristica non arriva solo dall'interno. Il 57° Congresso Internazionale sulla Leadership e il Management Infermieristico, tenutosi a Roma il 25-26 maggio 2026 con il tema "Empowering the Future of Healthcare through Leadership and Innovation", ha confermato che la questione è globale.
Tra i temi centrali: i modelli innovativi di leadership, la pianificazione della successione, il mentoring per i giovani professionisti e l'intelligenza emotiva come competenza manageriale imprescindibile.
Roma non è stata scelta a caso, l’Italia è riconosciuta come uno dei paesi europei dove la transizione verso una leadership infermieristica strutturata è più urgente e, allo stesso tempo, più ricca di potenziale.
Nuove prospettive di carriera e più sicurezza nelle cure
La nascita di un percorso formativo dedicato alla leadership cambia le prospettive di carriera per migliaia di infermieri italiani. Significa che la traiettoria professionale non si esaurisce nella pratica clinica, ma si apre verso ruoli di governance e management con un profilo riconosciuto e una formazione certificata.
Significa anche che le aziende sanitarie potranno avere dirigenti infermieristici capaci di incidere sulle decisioni organizzative, difendere la dotazione di personale basandosi sulle evidenze scientifiche e ridurre il fenomeno delle cure infermieristiche mancate.