I.V. Campus ad AIIAO 2026: tradurre le evidenze in pratica clinica
Scritto il 28/09/2026
da Silvia Fabbri
Il 3 giugno 2026 Roma ha ospitato il Congresso Nazionale dell'Associazione Italiana Infermieri Area Oncologica (AIIAO), uno degli appuntamenti più rilevanti per gli infermieri impegnati nell'assistenza alle persone con patologia oncologica. In questo contesto si inserisce I.V. Campus, progetto promosso da Solventum per favorire il confronto tra professionisti, diffondere le più recenti evidenze scientifiche e sostenere la crescita di una rete nazionale di esperti impegnati nella gestione degli accessi vascolari. In occasione del congresso, Nurse24, media partner dell'evento, ha raccolto le testimonianze di Ornella Campanella, Infection Control Coordinator presso IRCCS ISMETT e presidente di aBRCAdabra ETS, e Alessio Piredda, Vascular Access Team Coordinator dell'Istituto Europeo di Oncologia (IEO) di Milano. Dalle loro parole emerge il valore di un approccio che mette al centro evidenze scientifiche, networking professionale e sicurezza del paziente.
L'esperienza dello IEO
Accanto al valore della rete, emerge con forza il tema della standardizzazione delle procedure.
Alessio Piredda porta l'esperienza dell'Istituto Europeo di Oncologia, una realtà in cui la gestione degli accessi vascolari è parte integrante dei percorsi di cura del paziente oncologico.
Secondo il coordinatore del Vascular Access Team dello IEO, il confronto tra professionisti provenienti da discipline differenti rappresenta uno degli strumenti più efficaci per migliorare gli outcome assistenziali.
La multidisciplinarietà consente infatti di integrare competenze diverse e costruire percorsi condivisi, orientati a un obiettivo comune: garantire cure sempre più sicure e di qualità.
La multidisciplinarietà ha fatto sì che obiettivi apparentemente divergenti convergessero in un unico obiettivo: l'assistenza di qualità.
L'utilizzo sistematico di procedure condivise, la scelta appropriata dei dispositivi e la raccolta strutturata dei dati rappresentano elementi fondamentali per ridurre la variabilità clinica e migliorare gli esiti per i pazienti.