Trentino, 450 infermieri mancanti e attesi 700 pensionamenti entro il 2031

Scritto il 12/05/2026
da Redazione

In Trentino mancano circa 450 infermieri e nei prossimi anni il sistema dovrà fare i conti con un’ondata di pensionamenti. A lanciare l’allarme è Daniel Pedrotti, presidente dell’Ordine delle professioni infermieristiche del Trentino, che richiama la necessità di rendere più attrattiva la professione.

Carenza strutturale sul territorio

La fotografia tracciata dall’Opi evidenzia una carenza diffusa su tutto il territorio provinciale. Secondo Pedrotti, «in Trentino c’è complessivamente una carenza di 450 infermieri».

Un dato già significativo, che si inserisce in un contesto di crescente domanda assistenziale legata all’invecchiamento della popolazione e alla necessità di garantire continuità di cura nei servizi ospedalieri e territoriali.

Alla carenza attuale si aggiunge una prospettiva ancora più critica. Da qui al 2031, circa 700 infermieri trentini andranno in pensione.

Il rischio è che il sistema perda una quota rilevante di professionisti esperti proprio mentre aumentano i bisogni di salute della popolazione. Una dinamica che potrebbe incidere sulla tenuta degli organici e sulla capacità di garantire servizi adeguati.

Per Pedrotti, la risposta non può limitarsi al reclutamento. Serve aumentare l’attrattività della professione infermieristica, intervenendo sia sul piano economico sia su quello organizzativo.

Il tema riguarda retribuzioni, percorsi di carriera, condizioni di lavoro e valorizzazione delle competenze. Ma anche la necessità di liberare gli infermieri da incombenze burocratiche che sottraggono tempo all’assistenza diretta.

Meno burocrazia, più tempo di cura

Uno dei punti indicati dall’Opi è proprio il peso delle attività amministrative, che spesso allontanano gli infermieri dalle corsie e dalla relazione con i pazienti. Ridurre questo carico significherebbe restituire tempo alla cura, migliorare l’organizzazione del lavoro e rendere la professione più sostenibile nel lungo periodo.

La carenza di infermieri in Trentino non è solo un problema occupazionale, ma una questione di programmazione sanitaria. Con una popolazione sempre più anziana e una forza lavoro infermieristica destinata a ridursi per effetto dei pensionamenti, il sistema dovrà pianificare per tempo nuove assunzioni.