Riconosciuti i buoni pasto agli infermieri dell'Asp di Messina

Scritto il 20/04/2026
da Redazione

Nuova pronuncia sul tema dei buoni pasto in sanità. Il Tribunale del Lavoro di Barcellona Pozzo di Gotto ha riconosciuto il diritto di un infermiere a percepire il buono pasto per i turni superiori alle sei ore, condannando l’Asp di Messina al risarcimento per i ticket non erogati. La decisione, accolta con favore dal sindacato Nursind, si inserisce in un filone giurisprudenziale ormai consolidato sul riconoscimento del diritto alla pausa e al pasto nei turni prolungati.

Oltre mille buoni non erogati

Secondo quanto riportato dal Nursind di Messina, il giudice del lavoro Claudia Giovanna Bisignano ha condannato l’azienda sanitaria a corrispondere oltre mille buoni pasto relativi a periodi lavorativi iniziati dal 2016, per un valore complessivo di circa 7mila euro.

Il ricorso riguardava un infermiere che, pur svolgendo turni superiori alle sei ore giornaliere, non aveva ricevuto i ticket previsti.

Il punto centrale della decisione è il riconoscimento di un principio già più volte richiamato in sede giudiziaria: il lavoratore ha diritto alla consumazione del pasto ogni volta che la prestazione lavorativa supera le sei ore.

Un aspetto che richiama direttamente il tema dell’organizzazione dei turni e delle pause, particolarmente rilevante nei contesti assistenziali caratterizzati da attività continuativa.

Un tema diffuso nel comparto sanitario

Il caso di Messina non è isolato. Il tema dei buoni pasto rappresenta da anni uno degli elementi più controversi nella gestione del personale sanitario, con interpretazioni non sempre uniformi tra aziende.

In molti contesti, infatti, l’erogazione del ticket è stata subordinata a criteri organizzativi interni, spesso oggetto di contenzioso. La sentenza potrebbe avere effetti anche oltre il singolo caso, rafforzando le richieste di riconoscimento del buono pasto per tutti i turni che superano la soglia delle sei ore.

Per le aziende sanitarie, il nodo resta quello dell’equilibrio tra organizzazione del lavoro, costi e rispetto dei diritti contrattuali.