Non nuove prestazioni, ma riconoscere ciò che già c’è
Barbara Mangiacavalli, presidenrte Fnopi
Il punto sollevato dalla Federazione è concreto: non serve aggiungere nuove attività, ma dare visibilità a quelle che già oggi gli infermieri garantiscono nei diversi contesti assistenziali.
Educazione terapeutica, gestione della cronicità, follow-up dopo la dimissione, assistenza domiciliare, telemonitoraggio: sono tutte funzioni che incidono direttamente sugli esiti di salute, ma che raramente trovano una collocazione chiara all’interno dei LEA.
Se vogliamo che i LEA siano davvero esigibili, dobbiamo investire anche sulla capacità organizzativa e professionale del sistema
, ha evidenziato il consigliere Fnopi Saverio Andreula.
La questione non riguarda solo il riconoscimento professionale, bensì ha ricadute dirette sulla programmazione e sulla tenuta del sistema, senza una rappresentazione chiara dell’assistenza infermieristica:
- diventa più difficile monitorare i percorsi di cura
- si perdono informazioni sugli esiti
- si fatica a programmare risorse e servizi
Il risultato è un sistema che continua a funzionare, ma con una parte rilevante del lavoro che resta “invisibile” nei dati.
Indicatori e dati
Fnopi insiste su un aspetto spesso trascurato: la necessità di misurare ciò che gli infermieri fanno. Integrare nei LEA indicatori legati alla continuità assistenziale, alla gestione della cronicità e agli esiti sensibili all’assistenza infermieristica significa rendere il sistema più leggibile e più governabile.
Le evidenze già disponibili indicano una direzione chiara: dove la presenza infermieristica è adeguata, migliorano gli esiti, diminuiscono i ricoveri evitabili e aumenta la sicurezza delle cure.
Linguaggio comune e sistemi informativi
Un altro punto chiave riguarda il linguaggio. Oggi le attività infermieristiche non sono sempre descritte in modo uniforme nei sistemi informativi. Questo rende difficile confrontare dati tra territori e valutare realmente il peso dell’assistenza.
Per Fnopi, adottare un linguaggio standardizzato significa fare un passo avanti concreto: dare coerenza ai dati, integrarli nei sistemi sanitari e rendere finalmente visibile un’attività che spesso resta sotto traccia.
Gli ambulatori a gestione infermieristica sono diffusi su tutto il territorio, erogano milioni di prestazioni ogni anno e rappresentano un punto di riferimento per molti cittadini. Eppure, continuano a essere poco riconosciuti nei modelli organizzativi e nei sistemi di rendicontazione.
Un paradosso che rende evidente il divario tra ciò che accade nella pratica e ciò che viene registrato a livello istituzionale.