Dal mansionario alle competenze avanzate: a che punto è oggi la professione infermieristica

Scritto il 14/03/2026
da Redazione

Nel 1974 il Dpr 225, passato alla storia come mansionario, rappresentò per la professione infermieristica una tappa fondamentale. Per la prima volta il legislatore definiva in modo formale il campo di attività dell’infermiere, attribuendogli responsabilità specifiche e un riconoscimento professionale più chiaro rispetto alle norme precedenti, risalenti addirittura al 1940. In quel momento storico il provvedimento fu percepito come un passo avanti. Il mansionario superava l’impostazione meramente esecutiva delle vecchie regolamentazioni e introduceva elementi nuovi per l’epoca: attenzione ai bisogni globali della persona, valorizzazione degli aspetti relazionali dell’assistenza, ruolo educativo dell’infermiere nei confronti dei pazienti e delle famiglie. Inoltre ampliava il campo di azione oltre l’ospedale, includendo la sanità pubblica, la prevenzione, la riabilitazione e l’assistenza territoriale. Eppure, proprio mentre sanciva un progresso, il mansionario conteneva già il limite che negli anni successivi sarebbe diventato sempre più evidente: tentare di racchiudere una professione in un elenco di compiti.