Busto Arsizio ipotesi convitto per infermieri nell’area dell’attuale ospedale

Scritto il 12/03/2026
da Redazione

Un convitto per infermieri all’interno dell’attuale ospedale di Busto Arsizio. È una delle ipotesi emerse durante la Commissione servizi sociali e sanità del Comune, nell’ambito del confronto sul futuro dell’area ospedaliera che verrà progressivamente riconvertita con la realizzazione del nuovo Grande Ospedale della Malpensa. La proposta riguarda in particolare il Padiglione Bizzozzero, edificio che l’Asst Valle Olona intende mantenere operativo anche dopo il trasferimento delle attività ospedaliere nella nuova struttura prevista nel quartiere di Beata Giuliana.

Un convitto per sostenere il reclutamento degli infermieri

L’ipotesi del convitto è stata illustrata dal direttore generale dell’Asst Valle Olona, Daniela Bianchi, durante la Commissione, in risposta a un intervento del consigliere comunale Orazio Tallarida.

L’idea è quella di utilizzare il Padiglione Bizzozzero come struttura di supporto anche per il personale sanitario, creando uno spazio abitativo dedicato agli infermieri.

Una soluzione che potrebbe contribuire a rendere più attrattivo il lavoro nel futuro ospedale in un contesto in cui il reperimento di queste figure professionali è sempre più complesso e in cui il caro affitti rappresenta una delle difficoltà maggiori per chi si sposta per lavoro o per i professionisti più giovani.

Il progetto si inserisce nel percorso di definizione dell’Accordo di programma che dovrà guidare la riconversione dell’area dell’attuale ospedale, destinato alla dismissione nel 2031 con l’entrata in funzione del nuovo polo ospedaliero.

Nel padiglione servizi territoriali e sociosanitari

Oltre al convitto per infermieri, il Padiglione Bizzozzero potrebbe ospitare diversi servizi sociosanitari. Tra le funzioni ipotizzate figurano attività legate alla salute mentale, come la Neuropsichiatria infantile, il Centro psicosociale, i servizi per le dipendenze e una comunità riabilitativa.

L’area potrebbe inoltre diventare un polo di integrazione sociosanitaria con spazi per Ats Insubria, per l’Avis e per associazioni del Terzo settore. Sono previsti anche servizi di medicina legale, tra cui la Commissione invalidi e la Commissione patenti, oltre a funzioni logistiche come un magazzino.

Parallelamente sembra ormai superata l’ipotesi di mantenere nell’attuale ospedale l’area direzionale dell’azienda sanitaria. Gli uffici della Direzione generale dovrebbero infatti essere trasferiti direttamente nel nuovo ospedale.

La riconversione dell’area rappresenta uno dei passaggi chiave nella riorganizzazione della rete sanitaria del territorio, con l’obiettivo di concentrare le attività ospedaliere nel nuovo polo e rafforzare al tempo stesso i servizi territoriali.