Il quadro normativo e la spendibilità dei titoli
Andrea Bottega, segretario nazionale Nursind
Nell’intervista Andrea Bottega, segretario nazionale NurSind, chiarisce che, allo stato attuale della legislazione, sono i master a qualificare l’infermiere specialista.
L’introduzione delle lauree magistrali cliniche non modifica automaticamente profili professionali, inquadramenti o percorsi di carriera: per incidere realmente su ruoli e responsabilità serviranno interventi normativi, anche sulla legge 43/2006 e più in generale sul sistema dei profili.
Dal punto di vista contrattuale, il master resta oggi il requisito che consente l’accesso agli incarichi di coordinamento e a funzioni organizzative, oltre a rappresentare un titolo formalmente riconosciuto nel sistema sanitario.
Magistrali cliniche e riorganizzazione futura
Le lauree magistrali cliniche, secondo il presidente NurSind, potranno aprire nuovi scenari, ma i primi effetti concreti si vedranno solo tra alcuni anni, quando sarà chiaro l’inquadramento dei nuovi laureati e la loro collocazione nelle aree contrattuali.
Resta infatti da definire se tali figure saranno inserite nell’area dell’elevata qualificazione o se potranno assumere incarichi di maggiore responsabilità organizzativa.
Nel frattempo, i master non sono destinati a perdere valore e continuano a essere uno strumento centrale per la specializzazione infermieristica. La formazione avanzata, conclude Bottega, si inserisce però in una questione più ampia: l’attrattività della professione passa anche da retribuzioni adeguate, maggiore autonomia e migliori condizioni di lavoro, elementi essenziali per la tenuta del Ssn.