Inibitori di pompa protonica: cosa prevede la Nota AIFA N01
Scritto il 05/02/2026
da Chiara Sideri
Gli inibitori di pompa protonica (IPP) rappresentano una delle classi farmacologiche più prescritte nella pratica clinica quotidiana. Il loro impiego diffuso, tuttavia, ha sollevato negli anni interrogativi sull’appropriatezza prescrittiva e sulla gestione delle terapie prolungate. La Nota AIFA N01 definisce in modo puntuale le indicazioni cliniche e le condizioni di rimborsabilità a carico del Servizio Sanitario Nazionale, introducendo criteri chiari su durata, dosaggi e rivalutazione periodica della terapia.
Quali IPP rientrano nella Nota AIFA N01
La Nota AIFA N01 definisce in modo puntuale le indicazioni cliniche e le condizioni di rimborsabilità a carico del Servizio Sanitario Nazionale.
La Nota include cinque principi attivi, disponibili in diversi dosaggi:
esomeprazolo
lansoprazolo
omeprazolo
pantoprazolo
rabeprazolo
Per tutti, la rimborsabilità è subordinata al rispetto delle indicazioni cliniche specifiche e dei tempi di trattamento previsti.
Uso cronico degli IPP
La Nota AIFA N01 richiama esplicitamente i potenziali effetti avversi associati all’uso cronico degli IPP, tra cui infezioni gastrointestinali, disbiosi, deficit di vitamina B12 e magnesio, aumento del rischio di osteoporosi e nefropatia. Per questo motivo, la terapia a lungo termine deve essere limitata ai casi in cui sia realmente indicata, evitando automatismi prescrittivi e favorendo una gestione dinamica del trattamento.
La Nota si rivolge in modo diretto anche ai medici specialisti ambulatoriali e ospedalieri, in particolare nella fase di dimissione, ma ha ricadute operative rilevanti anche per gli infermieri. La riconciliazione farmacologica, l’educazione del paziente sulla durata della terapia e il monitoraggio dell’aderenza e degli effetti avversi rappresentano elementi chiave per garantire un uso appropriato degli IPP e ridurre il rischio di trattamenti inutilmente prolungati.