Un cambio di paradigma nella valutazione della disabilità
Barbara Mangiacalli, presidente Fnopi
La riforma introduce un profondo cambiamento nel sistema di accertamento dell’invalidità civile. Il nuovo impianto normativo supera l’approccio esclusivamente certificativo e punta su una valutazione multidimensionale, finalizzata alla costruzione di un Progetto di vita personalizzato, che tenga conto non solo della condizione sanitaria, ma anche degli aspetti sociali, relazionali e ambientali.
La Federazione Nazionale Ordini delle Professioni Infermieristiche ha espresso apprezzamento per l’avvio della sperimentazione, sottolineando come questo modello rafforzi la centralità della persona e richieda competenze integrate e lavoro di rete tra professionisti sanitari e sociosanitari.
La sperimentazione si estende a nuovi territori
Con l’approvazione del decreto-legge PNRR da parte del Consiglio dei ministri, la sperimentazione, inizialmente avviata in 20 province, viene estesa a partire dal 1° marzo 2026 ad altri 40 territori, con il supporto operativo di Formez.
Alle province già coinvolte, tra cui Alessandria, Brescia, Firenze, Genova, Palermo, Perugia, Trento, Trieste e Vicenza, si aggiungono numerosi nuovi contesti, dalle grandi aree metropolitane come Roma e Milano fino a territori del Nord, Centro e Sud Italia.
L’estensione della sperimentazione rappresenta una sfida rilevante per il sistema dei servizi territoriali. Per la professione infermieristica, è anche un passaggio che mette alla prova la capacità di tradurre la riforma in pratica quotidiana, attraverso formazione mirata, integrazione multiprofessionale e modelli organizzativi coerenti.