Formazione infermieristica, nuovi standard europei entrano nei percorsi di studio

Scritto il 30/01/2026
da Redazione

La formazione infermieristica italiana si aggiorna agli standard europei. Con l’approvazione del decreto legislativo che recepisce la direttiva UE 2024/782, cambiano i requisiti minimi per il conseguimento del titolo di infermiere responsabile dell’assistenza generale. Un intervento che incide sui contenuti formativi, rafforza l’integrazione tra teoria e clinica e introduce in modo strutturato competenze digitali e interprofessionali.

Un decreto che interviene sul cuore della formazione infermieristica

Il decreto approvato dal Consiglio dei Ministri modifica il decreto legislativo 206/2007, aggiornando il profilo formativo dell’infermiere in linea con le evoluzioni della pratica assistenziale e con i modelli di cura centrati sulla persona.

Pur riguardando anche odontoiatri e farmacisti, il provvedimento ha un impatto rilevante soprattutto sulla formazione infermieristica, ridefinendo in modo puntuale il programma di studi e ribadendo il ruolo dell’infermiere come professionista responsabile dell’assistenza generale, lungo tutto l’arco di vita e nei diversi setting di cura.

Un aggiornamento necessario, ma non sufficiente

L’allineamento agli standard europei rappresenta un passaggio importante per la formazione infermieristica, soprattutto in un contesto segnato da carenza di personale, crescente complessità assistenziale e nuove responsabilità professionali. Resta però aperto il nodo del collegamento tra formazione e condizioni di esercizio professionale.

Senza un reale investimento su percorsi di carriera, contesti lavorativi sostenibili e valorizzazione delle competenze acquisite, il rischio è che l’aggiornamento dei programmi di studio non trovi piena traduzione nella pratica quotidiana.