Arnas Brotzu, nuove assunzioni per fronteggiare la carenza di personale

Scritto il 30/01/2026
da Redazione

Un intervento necessario, ma che non risolve un problema strutturale. L’Arnas Brotzu ha deliberato l’assunzione di 110 professionisti tra infermieri e operatori socio-sanitari a tempo determinato, con l’obiettivo di garantire la copertura dei turni e la continuità assistenziale. Una decisione che arriva dopo settimane segnate da dimissioni, carichi di lavoro elevati e criticità organizzative già emerse pubblicamente.

Un intervento legato a una fase critica

Con delibera n. 18 del 23 gennaio, l’azienda ha autorizzato l’assunzione di 72 infermieri e 38 operatori socio-sanitari, tutti con contratto a tempo determinato, da destinare ai tre presidi ospedalieri dell’ARNAS Brotzu.

Nella nota ufficiale, la direzione aziendale sottolinea che il rafforzamento del personale è finalizzato a garantire la continuità nella copertura dei turni di lavoro, sostenere i carichi assistenziali e assicurare il pieno rispetto dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).

Le nuove assunzioni si inseriscono in un contesto particolarmente complesso. Nelle settimane precedenti, il Brotzu è stato al centro dell’attenzione per le numerose dimissioni di infermieri e altri operatori sanitari, con oltre quaranta uscite concentrate in un arco temporale ristretto.

Una dinamica che ha inciso direttamente sull’organizzazione dei reparti, già alle prese con carenze di organico e turni difficili da coprire. In alcuni servizi, secondo quanto emerso, il rapporto infermiere-paziente avrebbe raggiunto livelli critici, alimentando stress professionale e rischio di burnout.

Una risposta per garantire LEA e sicurezza

La scelta di ricorrere a contratti a tempo determinato evidenzia il carattere emergenziale della misura. Se da un lato l’immissione rapida di personale può alleviare le difficoltà immediate, dall’altro non affronta il nodo centrale della stabilità degli organici e dell’attrattività dell’azienda nel medio-lungo periodo.

Per molti infermieri, infatti, la decisione di lasciare il Brotzu è stata legata non solo a opportunità lavorative più stabili, ma anche a condizioni organizzative percepite come poco sostenibili nel tempo.

L’obiettivo dichiarato dell’azienda è garantire i LEA e la sicurezza delle cure nei tre presidi. Tuttavia, la situazione del Brotzu riflette una criticità più ampia che riguarda molte grandi strutture ospedaliere: senza politiche strutturali di reclutamento, valorizzazione e fidelizzazione del personale infermieristico, il rischio è quello di inseguire l’emergenza con soluzioni temporanee.