Linee guida AHA 2025: BLS adulto, più qualità, meno automatismi

Scritto il 05/01/2026
da Alessio Mazzotta

Le linee guida 2025 dell’American Heart Association (AHA) per la rianimazione cardiopolmonare e l’Emergency Cardiovascular Care (ECC) aggiornano in modo mirato le raccomandazioni per il Basic Life Support (BLS) nell’adulto. A cinque anni di distanza dall’edizione 2020, AHA non propone una rivoluzione tecnica, ma introduce una serie di modifiche di contesto e di metodo che mirano a migliorare la qualità reale delle manovre e a ridurre la variabilità operativa tra soccorritori. L’attenzione si sposta dall’esecuzione automatica delle sequenze alla razionalità clinica, alla gestione della scena e alla valutazione continua della qualità delle compressioni e delle ventilazioni.

Dal rispetto della sequenza alla misurazione della performance

Rispetto alle precedenti linee guida, gli elementi tecnici fondamentali del BLS nell’adulto non subiscono modifiche sostanziali rispetto alla versione precedente: il rapporto compressioni/ventilazioni resta 30:2 e la frequenza delle compressioni rimane compresa tra 100 e 120 al minuto, con una profondità di 5–6 cm.

La novità non riguarda tanto i numeri quanto la filosofia operativa: AHA ribadisce che l’efficacia della RCP non si misura sulla mera aderenza alla sequenza, ma sulla qualità della compressione e sulla minimizzazione delle interruzioni.

Le linee guida sottolineano inoltre l’importanza di un rilascio toracico completo e della rotazione frequente degli operatori per mantenere la forza e la precisione durante manovre prolungate.

Vie aeree e trauma

Una delle modifiche più significative rispetto alle linee guida 2020 riguarda la gestione delle vie aeree nei pazienti traumatizzati. Quando la sublussazione mandibolare non è sufficiente a mantenere la pervietà, la AHA consente l’utilizzo della manovra di estensione del capo e sollevamento del mento, purché eseguita da personale addestrato e in assenza di segni evidenti di instabilità cervicale.

È un cambiamento rilevante, perché supera l’approccio rigido che per anni ha escluso questa manovra per timore di aggravare lesioni spinali. L’orientamento del 2025 è invece più pragmatico: garantire una ventilazione efficace viene considerato prioritario rispetto al rischio teorico di danno, a condizione che l’intervento sia eseguito con competenza, cautela e giudizio clinico.

Dispositivi meccanici

Le linee guida AHA 2025 ribadiscono che i dispositivi meccanici per la compressione toracica non devono essere impiegati in modo sistematico. La raccomandazione è chiara: il loro uso non è consigliato di routine, ma può essere ragionevole in contesti selezionati, come durante il trasporto in ambulanza, in ambienti con personale ridotto o in casi di rianimazione prolungata in cui la fatica compromette la qualità delle compressioni manuali.

Si tratta di un ritorno alla priorità dell’intervento umano: la tecnologia resta un alleato, ma non sostituisce la competenza e la valutazione dinamica del soccorritore.

Dalla tecnica alla qualità

Se le linee guida 2020 avevano introdotto la digitalizzazione del soccorso con app, sistemi di geolocalizzazione dei AEDe RCP Hands-only, la revisione del 2025 segna un passaggio concettuale più profondo: la qualità della rianimazione diventa un obiettivo misurabile e condiviso. Non è più sufficiente 'fare la RCP', ma farla bene, con coordinamento, feedback e monitoraggio continuo.

Per gli infermieri e i professionisti sanitari, questo significa un ruolo ancora più centrale nella formazione, nella verifica della qualità e nella costruzione di una cultura organizzativa della sicurezza.

Formazione, attenzione e giudizio clinico

Le linee guida AHA 2025 per l’adulto confermano i principi tecnici consolidati, ma li inseriscono in una visione più matura e flessibile della rianimazione: precisione delle manovre, razionalità clinica e adattamento al contesto.

Non servono nuove manovre, ma una nuova consapevolezza. La rianimazione dell’adulto, oggi più che mai, è una competenza che richiede formazione, attenzione e giudizio clinico, più ancora che automatismo.