SnapshotNIR, tecnologia Near InfraRed per la valutazione dell’ossigenazione tissutale

Scritto il 12/01/2026
da Chiara Sideri

La valutazione accurata della perfusione tissutale è cruciale nella gestione delle ulcere croniche e delle patologie vascolari periferiche, soprattutto nei pazienti fragili con diabete, PAD o ischemia critica. Le metodiche tradizionali, seppur consolidate, mostrano limiti significativi. Le nuove evidenze scientifiche aprono così la strada a strumenti più immediati e oggettivi, come SnapshotNIR, prodotto da Kent Imaging e distribuito in Italia da Artech, tecnologia a vicino infrarosso che permette di visualizzare in tempo reale l’ossigenazione tissutale, supportando decisioni cliniche rapide e più precise.

I limiti delle tecniche vascolari tradizionali

Le principali metodiche di valutazione vascolare (ABI, TBI, TcPO₂ e Doppler) forniscono informazioni utili ma presentano limiti che possono ridurre l’accuratezza diagnostica, soprattutto nei pazienti complessi (2):

TecnicaOsservazioni
ABI (Ankle-Brachial Index)Può risultare falsamente normale nei pazienti con calcificazioni arteriose (diabete, IRC), rendendo difficile identificare la PAD anche in presenza di ischemia significativa.
TBI (Toe-Brachial Index)Meno influenzato dalla calcificazione, ma caratterizzato da scarsa riproducibilità e bassa accuratezza nei quadri borderline.
TcPO₂ (Transcutaneous Oxygen Pressure)Utile per valutare la perfusione cutanea, ma richiede tempi lunghi e consumabili, risultando meno pratico nella routine clinica.
Doppler vascolareDipendente dall’operatore e privo di una mappa oggettiva della perfusione tissutale.

Per questo motivo nessuna metodica, da sola, rappresenta un gold standard nella valutazione iniziale, rendendo necessario affiancare strumenti capaci di analizzare la perfusione microvascolare in modo immediato e non invasivo (2).

Come funziona SnapshotNIR

SnapshotNIR è un dispositivo portatile progettato per valutare i livelli di ossigenazione nei tessuti superficiali attraverso tecnologia a vicino infrarosso. (5)

SezioneDettagli
Tecnologia e principio di funzionamentoUtilizza sei lunghezze d’onda NIR (630–660–735–830–880–970 nm) emesse da LED e sensore CCD da 640×960 pixel. L’algoritmo elabora la luce riflessa per calcolare:
  • saturazione tissutale di ossigeno (StO₂)
  • ossiemoglobina (HbO₂)
  • deossiemoglobina (Hb)
  • emoglobina totale
Profondità di penetrazione: ~3 mm (specifico per tessuti superficiali).
Funzionalità del dispositivo
  • non richiede contatto con il paziente
  • non utilizza mezzi di contrasto
  • acquisizione immagine in 0,7 secondi
  • mappe bidimensionali a colori della distribuzione dell’ossigenazione
Strumenti di analisi
  • marcatori StO₂ (diametro 5 mm) per misurazioni puntiformi
  • strumenti di misurazione lineare e d’area con calcolo automatico della saturazione
  • report PDF crittografati
  • esportazione immagini JPEG o DICOM via USB
Interfaccia e hardware
  • monitor touchscreen
  • puntatori laser per il campo visivo
  • risoluzione: 53.619 pixel/cm (~0,0186 cm/pixel)
  • campo visivo: 11,9 × 17,9 cm
Conformità e sicurezza
  • Regolamento (UE) 2017/745 – MDR
  • Marcatura CE Classe IIa
  • Standard IEC 60601-1 e IEC 60601-1-2
  • Produzione secondo ISO 13485:2016

Un impatto diretto sul percorso clinico-assistenziale

L’integrazione di SnapshotNIR nel workflow clinico può favorire:

  • decisioni più rapide e basate su dati oggettivi sull’ossigenazione tissutale,
  • valutazione dell’ossigenazione tissutale prima e dopo il debridement,
  • identificazione precoce dei pazienti ad alto rischio vascolare,
  • monitoraggio continuo della risposta terapeutica,
  • migliore comprensione da parte del paziente grazie alle mappe visive codificate a colori.

Le evidenze disponibili e le caratteristiche tecniche del dispositivo confermano che SnapshotNIR è uno strumento avanzato, non invasivo e integrabile in diversi setting assistenziali grazie alla portabilità e alla semplicità d’uso.

La possibilità di ottenere immagini multispettrali in tempo reale rappresenta un supporto utile per la gestione clinica delle ulcere complesse e delle patologie vascolari, contribuendo a un processo decisionale più informato e basato su dati.