Impennata di contagi e vaccinazioni al palo

Scritto il 30/11/2023
da Monica Vaccaretti

Nonostante il Covid sia sottotraccia, l'ultimo aggiornamento del Ministero della Salute registra un'impennata di casi, anche tra gli operatori sanitari (4250), con un rialzo settimanale dei nuovi contagi di +32%. Sono aumentati i decessi (+22,4%), i ricoveri in terapia intensiva (+12,3%) e i ricoverati con sintomi (+15,5%). Il tasso medio di positività è del 18% (+19,2%). La regione maggiormente colpita è il Veneto, con tassi doppi rispetto alla media nazionale (176 su 100 mila). L'indice di trasmissibilità è di 1,12. Siamo sopra la soglia epidemica.

Influenza e Covid-19, possibile doppio picco durante le festività

Secondo Rezza la campagna vaccinale nella stagione autunno-inverno 2023-2024 sta risultando un flop

Per la concomitante circolazione del virus influenzale stagionale, gli esperti prevedono un doppio picco a dicembre, verso Natale. Nonostante tutti gli indicatori epidemiologici siano in crescita, la situazione ospedaliera è ancora sotto controllo. Secondo le attuali regole in vigore non è previsto nessun obbligo di isolamento per i soggetti positivi ma vanno rispettate alcune raccomandazioni del Ministero (circolare n. 25613 dell'11/08/2023).

Dalla flash survey condotta dall'ISS, l'Istituto Superiore di Sanità, nell'ultima settimana di novembre per valutare la diffusione delle varianti virali di Sars-CoV-2 nel Paese, emerge che stanno circolando diversi ceppi virali ricombinanti riconducibili a XBB. L'indagine evidenzia che è in aumento la prevalenza nazionale della variante di interesse EG.5 che rappresenta il 52%, in linea con il resto del mondo rappresentando circa la metà dei sequenziamenti genomici globali. E che in relazione alle evidenze scientifiche ad oggi disponibili non sono stati segnalati cambiamenti nella gravità della malattia associata all'infezione.

L'ISS ritiene che nell'attuale scenario è necessario continuare a monitorare con grande attenzione la situazione epidemiologica, in coerenza con le raccomandazioni nazionali ed internazionali e con le indicazioni ministeriali, sorvegliando le varianti a maggiore trasmissibilità e/o che presentano mutazioni correlate a una potenziale evasione della risposta immunitaria.

Gira parecchio Covid. Lo dicono i dati ufficiali, anche se ampiamente sottostimati, e lo si percepisce anche solo guardandosi intorno, ha spiegato Gianni Rezza, ex direttore della prevenzione al ministero della salute. Sapevamo che avrebbe rialzato la testa con il primo freddo, come fanno tutti i virus respiratori. L'importante è che non faccia troppi danni. Anche se Omicron ha una virulenza minore rispetto a Delta, può ancora fare danni seri quando si è persa la protezione del vaccino, soprattutto tra persone debilitate, anziani ed immunodepressi, sottolinea.

Per ora registriamo un lento aumento delle ospedalizzazioni ma la situazione potrebbe peggiorare se i contagi continueranno ad aumentare e le vaccinazioni non decolleranno, afferma illustrando l'attuale situazione epidemiologica per la quale emerge preoccupazione per gli anziani con diverse patologie e le persone non vaccinate.

Secondo Rezza, la campagna vaccinale nella stagione autunno-inverno 2023-2024 (Circolare n. 25782 del 14/08/2023, n. 30088 del 27/09/2023, n. 34645 del 3/11/2023) sta risultando un flop sostanzialmente per tre motivi. Si ritiene che la ragione principale sia una diffusa stanchezza vaccinale manifestata dalla popolazione. Ci sono stati poi problemi non risolti di logistica che hanno fatto arrivare in ritardo le fiale in diverse regioni, che a loro volta non hanno stipulato o lo hanno fatto in ritardo gli accordi per organizzare le vaccinazioni in farmacia.

Infine, ogni fiala contiene sei dosi, pertanto i medici di famiglia devono organizzare gruppi di pazienti per non sprecare i vaccini. Si sta pensando di proporre degli open day sia per il vaccino Covid sia per quello antinfluenzale. Era previsto di procedere alla chiamata attiva dei più fragili (Circolare ministeriale n.35193 del 9/11/2023) ma per le suddette ragioni non è stato possibile. Inoltre se il cittadino, magari già indeciso a sottoporsi ad una vaccinazione annuale come per l'influenza, trova anche degli ostacoli finisce probabilmente con il tirarsi indietro e rinunciarci.

Dal report sul vaccino adattato Xbb 1.5, di cui si conferma l'efficacia clinica, risulta che al 23/11/2023 sono state somministrate soltanto 857.931 dosi. Sono attualmente in calo anche le vaccinazioni antinfluenzali, in linea con la costante diminuzione della copertura degli anni precedenti. Essa dovrebbe essere ottimale al 95% con un obiettivo minimo perseguibile del 75%. Si ricorda che entrambe sono gratuite per alcune categorie della popolazione generale e per gli operatori sanitari, verso i quali c'è una forte raccomandazione. Gli obiettivi di entrambe le vaccinazioni sono la riduzione del rischio individuale di malattia, ospedalizzazione e morte; la riduzione dl rischio di trasmissione a soggetti ad alto rischio di complicanze ed ospedalizzazione; la riduzione dei costi sociali connessi con morbosità e mortalità (Centro nazionale per la prevenzione e il controllo delle malattie).

Intanto, da una ricerca realizzata dall'Enea e dall'Università di Roma Tor Vergata, emerge che c'è una forte relazione tra il Covid e le polveri sottili, documentata attraverso un supercalcolatore per le simulazioni di dinamica molecolare. La proteina spike di Sars-CoV-2, che è la chiave molecolare del virus per entrare nella cellula umana bersaglio, si lega molto facilmente al PM2.5, la particella di smog con dimensioni inferiori o uguali a 2,5 millesimi di millimetro ritenuta una delle cause principali dell'inquinamento atmosferico. Tale condizione spiegherebbe in parte come mai il Nord Italia sia stato così duramente e maggiormente colpito nella prima fase della pandemia. È noto che la Pianura Padana sia purtroppo una delle aree più inquinate d'Europa.