Non ho più paura di quel vuoto

Scritto il 27/11/2023
da Redazione

Ho 35 anni e lavoro come infermiera. Ho scelto di fare questo lavoro dopo la morte di mio fratello, a seguito di una lunga riflessione sulla necessità di difendere e accudire chi non è in grado di provvedere a sé perché fragile e quindi vulnerabile, sia fisicamente che mentalmente. Quando sono a lavoro cerco non solo di rispondere ai bisogni dei miei pazienti, ma di valutare anche la loro capacità di manifestare e rispondere a ciò che sentono. Cerco anche di infondere loro fiducia e lavoro per stimolare e mantenere la capacità di preservare la cura di sé e della propria autonomia. Oggi vorrei spostare il focus dal corpo alla mente, perché queste hanno la medesima importanza, lo voglio fare raccontando il mio vissuto familiare per far riflettere le persone che vedono il dolore psichico come un qualcosa di invisibile e quindi inesistente.