Fials, Silvestro: vogliamo diventare catalizzatori di idee

Fials, Silvestro: vogliamo diventare catalizzatori di idee

Scritto il 05/12/2022
da Sara Di Santo

Sostenere, supportare e rappresentare nelle loro istanze i professionisti che mettendo in campo la loro formazione, i loro valori e i loro ideali tengono in piedi il sistema salute. Intervistata da Ferdinando Iacuaniello, Direttore di Nurse24.it, Annalisa Silvestro - ex presidente Federazione Ipasvi (oggi Fnopi) e senatrice della Repubblica Italiana nella XVII Legislatura – spiega la scelta di rimettersi in gioco, questa volta all’interno di un'organizzazione sindacale: Ho scelto Fials perché ho trovato libertà di manovra, spirito d'iniziativa e tanta voglia di fare e farlo bene.

Manifesto programmatico Fials, Silvestro: "cultura" è la parola chiave

Aziendalizzazione, competizione e mercato libero da una parte. Tagli al personale, ridisegnamento dei modelli assistenziali, riduzione degli stipendi e dei servizi offerti agli utenti dall’altra. Nel mezzo, un trend che sembra orientare i servizi sanitari verso una crescente privatizzazione. È lo scenario poco rassicurante che ha spinto Annalisa Silvestro ad incanalare il disagio dettato dalla crisi che vive il sistema salute in qualcosa di costruttivo.

Una vita, la sua, spesa nella e per la professione infermieristica, ma con lo sguardo orientato al mondo della sanità e dei suoi lavoratori a 360 gradi, forte anche di una lunga esperienza dirigenziale. Esperienza e vision che hanno trovato terreno fertile in Fials, di cui oggi è Responsabile nazionale Coordinamento delle Professioni sanitarie e sociosanitarie.

Vogliamo diventare catalizzatori di attenzioni, di idee, riflessioni e anche di critiche, perché tutto questo darà vita e vitalità al nostro lavoro e significherà che Fials sarà un soggetto di comunicazione, di informazione e, quindi, di cultura sindacale e sociale

Nato con l’obiettivo di supportare e valorizzare realmente i professionisti, il Coordinamento delle Professioni sanitarie e sociosanitarie Fials – spiega Silvestro - si è subito messo al lavoro per individuare le aree sulle quali agire prioritariamente: obiettivi, azioni, strumenti, indicazioni di risultato che sono esplicitati nero su bianco nel manifesto programmatico per il prossimo quadriennio.

Contratto di lavoro, riprogettazione del lavoro e del mondo del lavoro, formazione e informazione sono i quattro assi portanti del manifesto. Qualcosa in più di una dichiarazione d’intenti, piuttosto un monito all'immobilità della politica intesa a tutti i livelli: saremo un pungolo per i decisori politici e amministrativi.

Quella degli infermieri è una voce ancora troppo flebile

Quando il sole della cultura è basso, i nani hanno l’aspetto di giganti, scriveva Kraus. I sistemi chiusi non respirano rincara Silvestro. Quindi, giocoforza, muoiono. La stoccata è per tutti quelli che non fanno dell’apertura e dello scambio intra ed interculturale il vero motore della professione.

Nelle sue considerazioni Silvestro tocca alcuni nervi scoperti di una categoria oggi molto provata dalle fatiche della pandemia, ma soprattutto da un sentimento di sfiducia alimentato anche da una posizione debole e a fil di voce della rappresentanza professionale che alle volte sembra rinunciataria e con scarsa volontà di sostenere nelle diverse sedi ruolo, funzioni, competenze e dignità professionale.

Compagine più numerosa all’interno del sistema sanità, quella infermieristica è una professione con grandi potenzialità che può guardare al futuro con fiducia - commenta ancora Silvestro -. Bisogna però che chi ha ruoli di rappresentanza professionale e sindacale intervenga nelle decisioni che riguardano l’organizzazione del lavoro, l’evoluzione specialistica, la pari dignità professionale e si avvicini costantemente ai professionisti e ai loro collaboratori attivando relazioni serie, strutturate e costanti. In questo, la Fials c’è.