Infermieri e Oss con contratti in scadenza, servizi a rischio

Infermieri e Oss con contratti in scadenza, servizi a rischio

Scritto il 20/09/2022
da Massimo Canorro

Infermieri e Oss con contratti in scadenza. Le graduatorie sono pronte da giorni, ma per i sanitari che hanno vinto il concorso bandito da Alisa i tempi tecnici non saranno affatto brevi: tra la chiamata per l’assunzione e il primo giorni di lavoro, infatti, posso trascorrere anche 60 giorni. Con inevitabili ripercussioni sui servizi sanitari erogati. E nelle ultime ore è suonato l’allarme dei sindacati per il massiccio esodo di professionisti sanitari dall’ospedale Galliera di Genova.

SSR Liguria a rischio paralisi: contratti infermieri e oss in scadenza

Tempi tecnici lunghi, si parla di 60 giorni tra assunzione e primo giorno di lavoro per infermieri e Oss.

C’è il rischio, concreto, che alcuni ospedali liguri possano trovarsi a stretto giro ad affrontare una rilevante carenza di organico: infermieri e operatori socio sanitari con un contratto a tempo che cessano di lavorare e colleghi che non hanno ancora preso servizio. E l’erogazione dei servizi diventa, oggi più che mai, a rischio (seppur i sindacati abbiano più volte rimarcato come la stabilizzazione possa essere effettuata in continuità di rapporto lavorativo).

All’interno delle due graduatorie, infatti, ci sono infermieri e Oss che lavorano già (hanno un contratto a termine) e approderanno a un tempo indeterminato: in casi del genere i tempi si ridurranno se si tratta della medesima azienda.

Ma la media è di almeno 30 giorni, come evidenzia Gabriele Bertocchi, segretario generale della Fp Cisl Liguria. Chi è idoneo e lavora nel privato deve fornire il preavviso che varia in base al contratto e all’anzianità di servizio. La situazione è delicata, e Bertocchi lancia un appello: Aziende sanitarie e ospedali devono al più presto prorogare i contratti che sono in procinto di scadere ai sanitari a tempo determinato, in attesa delle nuove assunzioni. Regione Liguria e Alisa hanno già dato l’ok alle proroghe, adesso non si può tergiversare. Già, perché ci sono reparti che hanno anche cinque o sei operatori con il contratto in scadenza.

Cosa significa? Che se si fermano e non entrano i nuovi colleghi l’attività rischia di fermarsi. Un discorso, questo, che abbraccia strutture piccole e grandi in tutta la Liguria.

Nella seconda categoria rientra l’ospedale Galliera di Genova, laddove nelle ultime ore si è alzato il grido d’allarme dei sindacati per la fuga degli infermieri: almeno in 130 hanno vinto il concorso e avrebbero chiesto di lasciare la struttura per andare a lavorare all’ospedale San Martino oppure alla Asl 3: tra i reparti più interessati c’è il Pronto soccorso che rischia di perdere almeno sei professionisti sanitari con un’esperienza importante in prima linea.

Proprio sulla fuga dal Galliera Bertocchi e Andrea Manfredi (operatore di federazione della Fp Cisl Liguria) esprimono tutta la loro preoccupazione: Il pericolo è quello di un massiccio esodo che getterebbe l’ospedale in una profonda crisi nell’ottica delle possibilità operative, ponendo a rischio la capacità di assicurare i servizi sanitari ad oggi in essere. Restando sui numeri, sono stati 2.250 i candidati giudicati idonei al concorso per infermieri. I 700 posti assegnati verranno distribuiti tra le aree della regione. Al concorso per Oss, invece, sono stati 1.726 i candidati giudicati idonei (alla prova pratica hanno partecipato 1.845 persone, di cui 1.837 ammessi alla prova orale).