Cgil-Cisl-Uil Pa: Incomprensibile il ritardo del Mef

Cgil-Cisl-Uil Pa: Incomprensibile il ritardo del Mef

Scritto il 16/09/2022
da Redazione

Il Ministero dell'Economia e delle Finanze (MEF) ha inoltrato una seconda richiesta di chiarimenti all'Aran e per questo la firma definitiva sul Ccnl Sanità 2019-2021 slitta ancora. Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl: fase di stallo grave e ingiustificabile.

Ccnl Sanità, Fp Cgil-Cisl Fp-Uil Fpl: Riconoscere subito diritti e tutele

Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl reputano incomprensibile il ritardo del Mef. Salario, diritti e tutele vanno riconosciuti subito.

Nonostante le attese di queste settimane, non è ancora arrivato il via libera, da parte del MEF, per la sottoscrizione definitiva del nuovo Ccnl Sanità Pubblica. Un ritardo ingiustificato e incomprensibile che sta danneggiando le lavoratrici, i lavoratori e i professionisti di un intero comparto.

Lo scrivono, in una nota stampa, Serena Sorrentino, Maurizio Petriccioli e Michelangelo Librandi, Segretari Generali di Fp Cgil, Cisl Fp, Uil Fpl, riferendosi alla ratifica definitiva del contratto, specificando: La pre-intesa è stata sottoscritta presso l’Aran il 15 giugno scorso, inviata al Mef entro i dieci giorni previsti. Pertanto, a termini di legge, il Mef, avrebbe dovuto richiedere eventuali chiarimenti entro gli ulteriori venti giorni, consentendo al Consiglio dei Ministri di autorizzare la trasmissione del testo alla Corte dei Conti per la verifica finale e procedere alla sottoscrizione definitiva del contratto. Seguendo questo iter le firme definitive sarebbero potute giungere già a fine luglio.

Incomprensibile ritardo Mef a ratifica Ccnl Sanità Pubblica. Riconoscere subito salario, diritti e tutele

Se è incomprensibile da un punto di vista tecnico un ritardo di oltre sessanta giorni – incalzano Sorrentino, Petriccioli e Librandi - questa fase di stallo è grave e ingiustificabile se pensiamo alla situazione di difficoltà che stanno vivendo, in queste settimane, milioni di famiglie italiane a causa dell’inflazione e del caro bollette. Alle donne e agli uomini della sanità pubblica italiana è stato chiesto, in questi anni, di rispondere ad un’emergenza sanitaria senza precedenti, è ora di riconoscere loro salario, diritti, tutele e indennità che abbiamo conquistato, nero su bianco, nel contratto firmato con le controparti lo scorso giugno.