Calazio

Calazio

Scritto il 13/01/2022
da Sara Pieri

Il calazio è la formazione improvvisa di una tumefazione focale a livello palpebrale. Può interessare sia la palpebra superiore che quella inferiore. La sua incidenza è la medesima sul sesso femminile e maschile nella fascia dai 30 ai 50 anni; ne sono potenzialmente colpiti i pazienti che hanno altre problematiche alla palpebra come blefariti, oppure patologie a livello cutaneo come acne rosacea, eczema, ecc.

Cos’è il calazio e come si manifesta

Il calazio è la formazione improvvisa di una tumefazione focale a livello palpebrale. Esso è causato dall’ostruzione su base non infettiva di una ghiandola di meibomio (ghiandola escretoria interna all’occhio). Può interessare sia la palpebra superiore che quella inferiore.

In fase iniziale il calazio rende la palpebra diffusamente arrossata e tumefatta, fino a esporsi come piccola massa non dolente al centro della palpebra.

Esso può causare visione offuscata nel momento in cui, a causa della sua posizione e dimensione, danneggia la cornea. La sua evoluzione consiste nella spontanea risoluzione dall’esordio, nel corso delle successive due/otto settimane, svuotandosi internamente alla palpebra oppure riassorbendosi.

Diagnosi e trattamento del calazio

Per poter fare diagnosi di calazio è necessaria una valutazione clinica, nei primi giorni di manifestazione può essere indistinguibile dall’orzaiolo, condizione di origine infettiva che ha esordio simile al calazio.

Il trattamento prevede impacchi umidi per aiutare a drenare la ghiandola ostruita e in attesa della risoluzione; in casi più complicati può rendersi utile l'iniezione di corticosteroidi, drenaggio fino a incisione e detersione chirurgica.

I calazi non responsivi alla terapia richiedono un'analisi bioptica per escludere processi tumorali a carico della palpebra.