Il tennista e l’infermiere: questioni no-vax

Il tennista e l’infermiere: questioni no-vax

Scritto il 11/01/2022
da Giordano Cotichelli

Nelle ultime ore due notizie hanno attirato l’attenzione del pubblico interessato alle questioni no vax. La prima riguarda un ricchissimo tennista serbo, in trasferta australiana, mentre l’altra vede fra i protagonisti un infermiere truffatore marchigiano. Entrambi si trovano, in linea d’aria, separati da circa 16.000 Km di distanza e dalla possibilità di essere o meno liberi di muoversi. Il primo è stato “liberato” dalla concessione di un visto da un tribunale australiano, mentre il secondo, è stato tradotto nelle patrie galere, grazie ad: un’indagine della polizia che ha rilevato una truffa riguardante false somministrazioni vaccinali, funzionali al rilascio del tanto deprecato green pass. Stando ai media sarebbero coinvolte decine e decine di persone fra intermediari, falsi vaccinati e, come detto, l’infermiere vaccinatore. Il tutto per un giro d’affari, sembrerebbe dai primi rilievi, che si aggira attorno ai 18.000 euro. Il tennista, di cui sopra, 18.000 euro li guadagna in sei ore, stando alle fonti che gli attribuiscono, un introito annuo di poco più di 30 milioni di euro. In tale situazione diventa facile avere bravi avvocati che fanno pesare il diritto di non vaccinarsi in quanto reduci dai postumi della malattia. Almeno così si dice in giro. All’infermiere dell’hub anconetano, invece, non resta altro da fare che riflettere sul fatto che la disonestà non paga. Almeno quella delle classi più basse.