Concorso infermieri Avellino rinviato per sede non idonea

Concorso infermieri Avellino rinviato per sede non idonea

Scritto il 29/04/2021
da Massimo Canorro

Previsto dal 4 al 7 maggio, è rinviato a data da destinarsi il concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di 160 infermieri all’Ao “Moscati”. Alla base della decisione le nuove disposizioni del protocollo di sicurezza. Questa notizia ci lascia basiti, spiega il segretario territoriale del NurSind, Iannuzzi.

Moscati, rinviato concorso infermieri. Disagi per oltre 7mila candidati

In principio previsto per la prossima settimana – da martedì 4 a venerdì 7 maggio, con sessioni di 560 partecipanti alla volta – è stato rinviato (ora a data da destinarsi) il concorso per l’assunzione a tempo indeterminato di 160 infermieri all’Azienda ospedaliera “San Giuseppe Moscati” di Avellino.

Come riporta “Il Mattino di Avellino” a causa delle nuove disposizioni del protocollo sulla sicurezza – inserito nell’ultimo Dpcm emanato dal governo – la sede scelta (la Casa della musica Federico I del complesso Palapartenope in via Corrado Barbagallo a Napoli) non risulta più idonea. Così, è davvero tutto da rifare. E i conseguenti disagi che i candidati subiscono non sono di poco conto. Basti pensare che sono quasi 7mila le domande di partecipazione per questa prova preselettiva pervenute agli uffici di Contrada Amoretta. Numerosi, infatti, sono residenti fuori provincia oppure addirittura fuori regione e avevano prenotato con largo anticipo sia il viaggio in treno sia l’albergo per la notte. Disagi importanti, rimarcati dalle organizzazioni sindacali di categoria che si dicono basite circa ciò che sta avvenendo.

La notizia del rinvio delle date inerenti le prove preselettive del concorso per infermieri al “Moscati” ci lascia privi di parole. Così il segretario territoriale del NurSind, Romina Iannuzzi, che di recente si era espressa proprio sull’ospedale di Avellino (il “Moscati” è duramente sotto pressione. Dal principio della pandemia, gli operatori sanitari vivono un’odissea senza fine e la carenza di posti letto non Covid prosegue a generare un sovraffollamento di pazienti in pronto soccorso).

A destare perplessità – per volere usare un eufemismo – è soprattutto il fatto che questo succede a poco più di una settimana dalle prove. Ci sono concorrenti che hanno già prenotato biglietti del viaggio e stanze d’albergo, organizzandosi per i cambi turno e che adesso, di contro, si ritrovano a dover riorganizzare ogni cosa.

Quindi Iannuzzi si rivolge alla Regione Campania: Il presidente Vincenzo De Luca continua a dichiarare che all’interno del nostro sistema sanitario regionale mancano 15mila dipendenti. Il riferimento è a quanto dichiarato dal governatore della Campania secondo cui, appunto, rispetto all’Emilia Romagna e al Piemonte, che hanno un milione e mezzo di abitanti in meno, la Campania ha 15mila dipendenti della sanità in meno. Prosegue il segretario territoriale del NurSind: Nel frattempo però ci ritroviamo aziende ospedaliere come il “Moscati” che a dieci giorni dalle prove modificano le date, creando difficoltà ai concorrenti. Non è ammissibile.

Sulla stessa linea il segretario generale della Fp Cgil Avellino, Licia Morsa: Prima c’è stato l’affidamento della preselezione ad una società esterna a titolo oneroso. Quindi la pubblicazione della fatidica data per partecipare al concorso per infermieri, con la direzione strategica che muta nuovamente la data dell’appuntamento. Bisogna ammettere che l’improvvisazione, nel caso specifico, regna sovrana.