Importanza timing seconda dose vaccino AstraZeneca

Importanza timing seconda dose vaccino AstraZeneca

Scritto il 22/02/2021
da Giacomo Sebastiano Canova

Il vaccino ChAdOx1 nCoV-19, prodotto dall’azienda AstraZeneca è stato approvato con un regime di somministrazione di due dosi standard a un intervallo di 4-12 settimane. L’introduzione pianificata nel Regno Unito comporterà la vaccinazione di persone appartenenti a categorie ad alto rischio con la somministrazione della seconda dose 12 settimane dopo la prima. In uno studio recentemente apparso sulla prestigiosa rivista Lancet sono stati pubblicati numerosi dati circa l’efficacia del vaccino sia dopo la prima dose, sia dopo la seconda.

Il vaccino AstraZeneca

Il vaccino anti Covid-19 prodotto da AstraZeneca

Il vaccino ChAdOx1 nCoV-19 (AZD1222) è un vaccino adenovirale vettoriale con inserto della proteina spike a tutta lunghezza del virus SARS-CoV-2 sviluppato presso l’Università di Oxford.

La sicurezza e l’immunogenicità del vaccino sono state valutate in quattro studi randomizzati controllati condotti nel Regno Unito, Brasile e Sud Africa, e sono stati pubblicati i risultati in coorti di adulti sani e in adulti di età pari o superiore a 70 anni.

L’efficacia di due dosi del vaccino nell’analisi condotta ad interim che ha riunito i dati dal Brasile e dal Regno Unito è stata complessivamente del 70,4% (IC 95.8% 54,8 – 80,6).

Per questo motivo il vaccino ChAdOx1 nCoV-19 è stato autorizzato per l’uso di emergenza nel Regno Unito il 30 dicembre 2020 e, sulla base dei dati dell’analisi ad interim, si basa su un regime di somministrazione di due dosi standard a distanza di 4-12 settimane per adulti di età pari o superiore a 18 anni; da allora è stato autorizzato per l’uso in molti altri paesi.

Per valutare l’efficacia di questo vaccino sono stati considerati i risultati derivanti da tre studi clinici controllati randomizzati in singolo cieco: uno studio di fase 1/2 nel Regno Unito (COV001), uno studio di fase 2/3 nel Regno Unito (COV002) e uno studio di fase 3 in Brasile (COV003) e uno studio di fase 1/2 condotto in cieco in Sud Africa (COV005).

Outcome dello studio

L’outcome primario preso in considerazione era rappresentato dalla malattia sintomatica Covid-19 confermata virologicamente, definita come un tampone positivo al test di amplificazione degli acidi nucleici combinato con almeno un sintomo (febbre ≥37,8 °C, tosse, mancanza di respiro, anosmia o ageusia). L’analisi primaria riguardava i casi che si verificavano più di 14 giorni dopo la seconda dose, con un’analisi secondaria prespecificata dei casi che si verificavano più di 21 giorni dopo la prima dose.

Un’analisi secondaria di qualsiasi caso positivo includeva una combinazione di casi sintomatici primari, casi sintomatici non primari (es. coloro che avevano altri sintomi che non soddisfacevano la definizione primaria come nausea o diarrea), casi asintomatici e quelli con sintomi sconosciuti.

Risultati

Dimensione del campione

Tra il 23 aprile e il 6 dicembre 2020 sono stati reclutati e vaccinati nei quattro studi 24.422 partecipanti, di cui 17.178 sono stati inclusi in questa analisi di efficacia primaria (8597 che ricevevano ChAdOx1 nCoV-19 e 8581 che hanno ricevuto il vaccino di controllo). I partecipanti alle coorti di efficacia dei quattro studi sono stati assegnati in modo casuale con un rapporto 1:1 per ricevere il vaccino ChAdOx1 nCoV-19 o un controllo (MenACWY nel Regno Unito, MenACWY e soluzione salina in Brasile e soluzione salina in Sud Africa). Un gruppo di partecipanti allo studio COV002 nel Regno Unito ha ricevuto una dose bassa come prima dose seguita da una dose standard.

Efficacia

Si sono verificati 332 casi di Covid-19 sintomatico a più di 14 giorni dopo la dose di richiamo, con un’efficacia complessiva del vaccino del 66,7% (IC 95% 57,4 – 74,0). Nei partecipanti che hanno ricevuto due dosi standard, 74 casi si sono verificati nei 7201 partecipanti nel gruppo ChAdOx1 nCoV-19 e 197 nei 7179 nel gruppo di controllo, con un’efficacia del vaccino del 63,1% (IC 95% 51,8 – 71,7).

Sono stati registrati invece 61 casi nei partecipanti che hanno ricevuto una dose bassa più una dose standard, 10 su 1396 partecipanti nel gruppo ChAdOx1 nCoV-19 e 51 su 1402 nel gruppo di controllo, con un’efficacia del vaccino dell’80,7% (IC 95% 62,1 – 90,2).

Florence Nightingale

Un’analisi esplorativa che ha modellato il cambiamento nell’efficacia del vaccino contro il Covid-19 sintomatico primario (a partire da 14 giorni dopo la seconda dose) ha mostrato che l’efficacia era elevata dopo un intervallo di potenziamento primario di 2 mesi e ha continuato ad aumentare con intervalli di dose più lunghi.

L’efficacia del vaccino dopo due dosi standard è stata del 55,1% (95% CI 33,0 – 69,9) con un intervallo inferiore a 6 settimane e dell’81,3% (IC 95% 60,3 – 91,2) quando superiore a 12 settimane. L’efficacia contro le infezioni asintomatiche nel Regno Unito ha mostrato un andamento simile, con stime di efficacia che aumentavano all’aumentare dell’intervallo tra le dosi.

La protezione contro Covid-19 sintomatico primario con un vaccino a dose singola standard è stata modellata rispetto al tempo dalla prima dose. I risultati non hanno mostrato alcuna evidenza di diminuzione della protezione nei primi 3 mesi dopo la vaccinazione.

Una singola dose standard di vaccino ha fornito protezione contro Covid-19 sintomatico primario nei primi 90 giorni con un’efficacia del 76,0% (IC 95% 59,3 – 85,9), ma non è stata efficace contro l’infezione asintomatica nello stesso periodo di tempo. L’efficacia di una singola dose standard contro qualsiasi infezione con positività al tampone è stata del 63,9% (IC 95% 46,0 – 75,9) da 22 giorni a 90 giorni, suggerendo il potenziale per una riduzione sostanziale della trasmissione.

Le risposte anticorpali IgG anti-SARS-CoV-2 a una singola dose di vaccino misurata mediante ELISA standardizzato sono decadute log-linearmente in un periodo di 6 mesi. La media geometrica del decadimento anticorpale stimato in un modello lineare ha mostrato una diminuzione dal picco al giorno 28, del 34% entro il giorno 90 e del 64% entro il giorno 180.

I partecipanti di età compresa tra 18 e 55 anni che hanno ricevuto un secondo vaccino standard a più di 12 settimane dopo il primo avevano titoli anticorpali più di due volte superiori a quelli che hanno ricevuto la seconda dose entro 6 settimane dalla vaccinazione iniziale.

Sicurezza

108 (0,9%) di 12282 partecipanti al gruppo ChAdOx1 nCoV-19 e 127 (1,1%) di 11962 partecipanti al gruppo di controllo hanno avuto eventi avversi gravi. Gli eventi avversi gravi più comuni sono state infezioni in 23 (0,2%) partecipanti al gruppo ChAdOx1 nCoV-19 e 41 (0,3%) nel gruppo di controllo. Il profilo degli eventi avversi era simile tra i gruppi vaccinati.

211 (1,7%) di 12282 partecipanti che hanno ricevuto ChAdOx1 nCoV-19 hanno avuto un evento avverso di grado 3 contro 164 (1,4%) di 11962 nel gruppo di controllo. Gli eventi avversi di Grado 4 sono stati registrati in 48 (0,4%) partecipanti che hanno ricevuto ChAdOx1 nCoV-19 e 34 (0,3%) partecipanti di controllo. Ci sono stati sette decessi considerati non correlati alla vaccinazione (due nel gruppo ChAdOx1 nCov-19 e cinque nel gruppo di controllo), incluso un decesso correlato a Covid-19 in un partecipante nel gruppo di controllo.

Conclusioni

I risultati di questa analisi primaria di due dosi di ChAdOx1 nCoV-19 sono coerenti con quelli osservati nell’analisi ad interim degli studi e confermano che il vaccino è efficace, con risultati che variano in base all’intervallo di dose nelle analisi esplorative. Un intervallo di dose di 3 mesi potrebbe avere vantaggi rispetto a un programma con un intervallo di dose breve per il lancio di un vaccino pandemico per proteggere il maggior numero di individui nella popolazione, migliorando anche la protezione dopo aver ricevuto una seconda dose.