Fisiologia del ciclo mestruale

Fisiologia del ciclo mestruale

Scritto il 01/09/2019
da Corradino Ignelzi

Il ciclo mestruale è un complesso meccanismo di ormoni secreti dalle ovaie, a loro volta stimolate dall’ipofisi e dall’ipotalamo (strutture del cervello), che prepara l’utero ad accogliere una eventuale gravidanza. La prima mestruazione avviene di media attorno i 12 anni, è chiamata menarca e indica l’inizio dell’età fertile.

Le fasi del ciclo mestruale e ormoni coinvolti

Il ciclo mestruale inizia il primo giorno di flusso mestruale (mestruazione) e termina col primo giorno della successiva; è compreso generalmente tra i 28 e i 35 giorni. Si definisce regolare quando la sua durata è uguale ogni mese, mentre irregolare quando la durata dei cicli non sono uguali tra di loro.

La mestruazione può durare da 2 a 7 giorni (fase mestruale o desquamativa), con un flusso scarso o abbondante, può essere accompagnata a dolore o essere indolore.

Calcolo del ciclo mestruale

Ogni mese l’ovaio stimolato dall’ormone FSH (follicostimolante) secreto dall’ipofisi, porta a maturazione un ovocita (fase follicolare) - mediamente dal 6° al 14° giorno - e libera progressivamente nel sangue grandi quantità di estrogeni (fase estrogenica o proliferativa), che provocano la ricostruzione dell’endometrio sfaldato dalla mestruazione (i primi 5-6 giorni del ciclo mestruale).

Il picco di estrogeni nel sangue viene rilevato dall’ipotalamo che, tramite un neurotrasmettitore, inibisce l’ipofisi alla produzione di FSH (feed-back negativo) e la stimola (feed-back positivo) alla brusca secrezione dell’ormone LH (luteinizzante).

Il rapido incremento nel sangue di LH (fino al picco dell’LH) provoca l’ovulazione e la liberazione dell’ovocita (fase ovulatoria). Inoltre l’LH stimola il residuo del follicolo a trasformarsi in un corpo giallastro e a secernere piccole quantità di estrogeni e una quantità sempre maggiore di progesterone (fase luteinica).

Il progesterone sostiene e stimola l’endometrio (mediamente dal 16° al 23° giorno) a raggiungere il suo massimo spessore e la sua completa maturazione per accogliere e nutrire l’eventuale cellula uovo fecondata (fase progestinica o secretoria).

Fecondazione dell’ovulo

Se l’ovulo è stato fecondato alcune cellule della divisione dello zigote che costituiranno la placenta secerneranno un ormone simile all’LH utile a stimolare il corpo luteo a continuare la produzione di progesterone.

Questo al fine di mantenere nell’utero le condizioni ideali al proseguimento della gravidanza. Inoltre il progesterone inibisce l’ipofisi a secernere l’FSH e di conseguenze impedisce altre ovulazioni durante la gravidanza.

Dopo l’84°-128° giorno di gravidanza inizia la regressione del corpo luteo e la placenta si assume il compito di secernere il progesterone necessario durante tutta la gravidanza. La prima mestruazione dopo il parto è chiamata capoparto.

Nuovo ciclo mestruale

Se la fecondazione non è avvenuta il corpo luteo regredisce riducendo bruscamente la produzione di progesterone, determinando lo sfaldamento dell’endometrio e l’inizio della mestruazione che segna il principio di un nuovo ciclo mestruale.

La fase follicolare, la fase ovulatoria e la fase luteinica compongono il ciclo ovarico, mentre la fase desquamativa, la fase proliferativa e la fase secretoria il ciclo dell’endometrio (o mestruale).

Gli ormoni del ciclo mestruale (estrogeni e progesterone) influenzano anche altri apparati e organi. Il progesterone ha effetto sul tessuto ghiandolare del seno, che può risultare teso e dolente in fase pre-mestruale, facilita la ritenzione di liquidi e rallentare l’attività dell’intestino causando una sensazione di tensione e pesantezza che si risolve con l’arrivo della mestruazione.

Inoltre le periodiche oscillazioni ormonali possono influenzare l’umore e il benessere psicologico della donna con manifestazioni di irritabilità o fragilità, in fase pre-mestruale.