Le norme disciplinari del dipendente pubblico

Le norme disciplinari del dipendente pubblico

Scritto il 18/11/2022
da Chiara Vannini

Doveri, responsabilità e sanzioni disciplinari. Tutto quello che il dipendente pubblico deve conoscere sul codice di comportamento da seguire durante lo svolgimento delle sue funzioni e sulle sanzioni nelle quali può incorrere.

Gli obblighi del dipendente pubblico

Il CCNL identifica gli obblighi comportamentali e disciplinari del dipendente. Il dipendente deve lavorare con impegno e responsabilità, rispettando i principi del buon andamento, del rispetto della legge e dell’interesse pubblico.

Il procedimento disciplinare

Il procedimento disciplinare è commisurato alla gravità dell'infrazione commessa

Nel momento in cui il dipendente non rispetti gli obblighi normativi del CCNL, la sua condotta può essere soggetta a procedimento disciplinare.

Sulla base della gravità dell’infrazione commessa, il dipendente può andare incontro a:

  • Rimprovero verbale
  • Rimprovero scritto/censura
  • Multa di importo variabile fino ad un massimo di 4 ore di retribuzione
  • Sospensione del servizio con privazione della retribuzione fino a dieci giorni
  • Sospensione dal servizio con privazione della retribuzione da 11 giorni fino ad un massimo di sei mesi
  • Licenziamento con preavviso
  • Licenziamento senza preavviso

Sanzioni disciplinari, quando e perché vengono impartite

Poiché le sanzioni devono rispettare i principi di gradualità e proporzionalità, a seconda della gravità, le sanzioni seguono criteri predefiniti che tengono conto:

  • dell’intenzionalità del comportamento
  • i gradi di negligenza
  • imprudenza o imperizia
  • la rilevanza degli obblighi violati
  • le responsabilità connesse alla posizione di lavoro occupata dal dipendente
  • il grado di danno o pericolo causato all’azienda o all’utente
  • presenza di circostanze aggravanti o attenuanti
  • concorso nella violazione di più dipendenti in accordo fra di loro

Al dipendente responsabile di più mancanze compiute con unica azione od omissione o con più azioni od omissioni collegate tra loro - e notificate con un unico procedimento - viene applicata la sanzione prevista per la mancanza più grave se le varie infrazioni sono punite con sanzioni di diversa gravità.

Licenziamento, quando si applica

La sanzione disciplinare del licenziamento si applica con preavviso o senza preavviso.

Licenziamento con preavvisoLicenziamento senza preavviso
  • Recidiva nel biennio di atti, comportamenti o molestie a carattere sessuale o quando l’atto, il comportamento o la molestia rivestono carattere di particolare gravità
  • Condanna passata in giudicato, per un delitto che, anche se commesso fuori dal servizio e non attinente al rapporto di lavoro, non consenta la prosecuzione del rapporto di lavoro per la sua specifica gravità
  • Violazione dei doveri e degli obblighi di comportamento non ricompresi specificatamente negli articoli precedenti, ma di gravità tale da non consentire la prosecuzione del rapporto di lavoro
  • Mancata ripresa del servizio, salvo casi di comprovato impedimento, dopo periodi di interruzione dell’attività previsti dalle disposizioni legislative e contrattuali vigenti
  • Gravi fatti illeciti di rilevanza penale, compresi quelli che possono dare luogo alla sospensione cautelare
  • Condanna passata in giudicato per un delitto commesso in servizio o fuori servizio che, pur non attenendo in via diretta al rapporto di lavoro, non ne consente neanche provvisoriamente la prosecuzione per la sua specifica gravità
  • Commissione in genere - anche nei confronti di terzi - di fatti o atti dolosi, che, pur non costituendo illeciti di rilevanza penale, sono di gravità tale da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto di lavoro
  • Violazioni dolose degli obblighi non ricomprese specificatamente negli articoli precedenti, anche nei confronti di terzi, di gravità tale, da non consentire la prosecuzione neppure provvisoria del rapporto di lavoro