Epatite autoimmune

Epatite autoimmune

Scritto il 02/10/2019
da Daniela Berardinelli

L’epatite autoimmune è una patologia cronica infiammatoria del fegato causata da un’autoaggressione del sistema immunitario. Si caratterizza per la presenza di autoanticorpi circolanti ed elevati livelli sierici di globuline. Può svilupparsi a qualsiasi età e colpisce più frequentemente le donne. L’incidenza mondiale di epatite autoimmune varia dallo 0,7 al 2 per 100.000 abitanti.

Cause di epatite autoimmune

Le cause di epatite autoimmune e i meccanismi che portano all’infiammazione autoimmune del fegato non sono ancora ad oggi completamente noti (possibile correlazione con predisposizione genetica, fattori ambientali, farmaci, infezioni).

La patologia può inizialmente presentarsi con un quadro di epatite acuta e progredire con un’infezione cronica del fegato, fino alla cirrosi, ma spesso può non dare alcun sintomo. Può svilupparsi a qualsiasi età e colpisce più frequentemente le donne.

L’incidenza mondiale di epatite autoimmune varia dallo 0,7 al 2 per 100.000 abitanti. Le persone affette da epatite autoimmune sono frequentemente affette anche da altre patologie autoimmuni, come la tiroidite autoimmune, l’artrite reumatoide, il diabete mellito tipo 1, la celiachia e il lupus eritematoso sistemico.

Sintomi di epatite autoimmune

L’esordio dell’epatite autoimmune può essere acuto, ma spesso non dare alcun sintomo. Il riscontro appare quindi frequentemente casuale in concomitanza dell’esecuzione di altri esami.

Alcuni pazienti possono provare sintomi aspecifici, come:

  • Fatigue
  • Anoressia
  • Nausea
  • Dolore addominale
  • Prurito
  • Dolore alle articolazioni
  • Rash cutaneo reversibile al volto, al tronco e agli arti superiori

Diagnosi di epatite autoimmune

La diagnosi spesso è tardiva, perché non esiste un test specifico per questa patologia e si basa quindi sulla positività degli esami di laboratorio e sul reperto istologico.

La diagnosi si basa clinicamente sulla presenza di:

  • Autoanticorpi
  • Ipergammaglobulinemia (nello specifico aumento delle immunoglobuline G, IgG)
  • Reperto istologico compatibile
  • Non evidenza di epatite a carattere virale

L’epatite autoimmune può essere di tipo 1 o di tipo 2. La tipo 1 si caratterizza principalmente per positività agli anticorpi antinucleo (ANA) o antimuscolo liscio (ASMA). È la forma predominante e può colpire persone di ogni genere ed età.

La tipo 2 è positiva per anticorpi microsomiali fegato-rene (LKM1), è meno comune e colpisce prevalentemente le donne in giovane età.

Esami di laboratorio

Agli esami di laboratorio si riscontra:

  • Un modesto aumento (10-20 volte maggiore del valore di riferimento) delle aminotransferasi (Alanina aminotransferasi ALT, Aspartato aminotransferasi AST)
  • Un aumento delle gamma globuline, nello specifico IgG
  • La presenza di autoanticorpi