Fibrillazione Atriale - FA

Fibrillazione Atriale - FA

Scritto il 07/02/2019
da Daniela Berardinelli

La fibrillazione atriale (FA) è un’aritmia cardiaca per la quale il battito risulta molto rapido ed irregolare. L'impossibilità di un’efficace contrazione delle cavità atriali si ripercuote sulla funzionalità dei ventricoli e sul flusso sanguigno. Dal punto di vista clinico è possibile distinguere cinque tipi di fibrillazione atriale: FA di prima insorgenza, parossistica, persistente, persistente di lunga durata e permanente.

Cos’è la Fibrillazione Atriale

La fibrillazione atriale (FA) è un’aritmia cardiaca con le seguenti caratteristiche:

  • Ecg con intervalli RR “assolutamente” irregolari, cioè gli intervalli RR non hanno andamento ripetitivo
  • Non evidenza di chiare e distinte onde P al tracciato elettrocardiografico.

Per differenziare la diagnosi di FA dalle altre forme più rare di aritmie sopraventricolari con intervallo RR irregolare è necessario ottenere un Ecg a 12 derivazioni durante l’aritmia.

Diagnosi di Fibrillazione Atriale

Un ritmo irregolare deve sempre far sospettare la presenza di FA, ma per formularla è comunque necessario l’Ecg. Per convenzione qualsiasi aritmia che presenti le tipiche caratteristiche Ecg di una FA e che sia di durata sufficientemente lunga da consentire la registrazione di un Ecg a 12 derivazioni o di un tracciato di almeno 30 secondi deve essere classificata come FA.

Le persone con riscontro di FA possono essere sintomatiche o del tutto asintomatiche (FA silente). Molti pazienti possono sperimentare sia episodi di FA sintomatica che non. La non identificata e silente FA è piuttosto comune e può essere causa di ictus e morte.

Alcune evidenze dimostrano come il prolungato monitoraggio Ecg aumenti le probabilità di identificare una FA non diagnosticata, ad esempio un monitoraggio di 72 h (o più) post ictus.

L’esecuzione di un Ecg può inoltre essere utile a fini diagnostici e di screening in pazienti di età ≥ 75 anni. Una volta stabilita la diagnosi di FA, l’Ecg aiuta a monitorare i cambiamenti di segni e sintomi (sospetto di una progressione della FA, monitoraggio degli effetti dei farmaci antiaritmici sulla frequenza ventricolare).

Recommendations for screening for atrial fibrillation
RecommendationsClassaLevelbRefc
Opportunistic screening for AF is recommended by pulse taking

or ECG rhytm strip in patients > 65 years of age
IB130. 134. 155
In patients with TIA or ischaemic stroke, screening for AF is recommended by

short-term ECG recording followed by continuous ECG monitoring for at least 72 hours
IB27. 127
It is recommended to interrogate pacemakers and ICDs on a regular basis for AHRE.

Patients with AHRE should undergo further ECG monitoring to document AF before initiating AF therapy
IB141. 156
In stroke patients, additional ECG monitoring by long-term non-invasive ECG monitors or

implanted loop recorders should be considered to document silent atrial fribrillation
IIaB18. 128
Systematic ECG screening may be considered to detect AF

in patients aged > 75 years, or those at high stroke risk
IIbB130. 135. 157
AF= atrial fibrillation; AHRE= atrial high rate episodes; ECG= electrocardiogram;

ICD= implantable cardioverter defibrillator; TIA= transient ischaemic attack;

aClass of recommendation; bLevel of evidence; cReference(s) supporting recommendations 

Classificazione della Fibrillazione Atriale

In molti pazienti la FA evolve da brevi, infrequenti episodi a episodi di durata maggiore e sempre più frequenti. Dal punto di vista clinico è possibile distinguere cinque tipi di fibrillazione atriale:

  1. FA di prima diagnosi: si definisce così un episodio manifestato per la prima volta, indipendentemente dalla durata dell’aritmia e dalla presenza e severità dei sintomi associati
  2. FA parossistica: comprende le forme che terminano spontaneamente, generalmente entro 48 h. Sebbene gli episodi parossistici possano durare anche fino a 7 giorni, il limite temporale di 48 h è clinicamente rilevante, in quanto trascorso questo lasso di tempo la probabilità di conversione spontanea è bassa e deve essere presa in considerazione l’opportunità di instaurare una terapia anticoagulante
  3. FA persistente: comprende le forme di durata superiore a 7 giorni o che necessitano di cardioversione farmacologica o cardioversione elettrica per ripristinare il ritmo sinusale
  4. FA persistente di lunga durata: comprende le forme di durata > 1 anno nel momento in cui viene adottata una strategia di controllo del ritmo
  5. FA permanente: comprende quelle forme accettate dal paziente (e dal medico) per le quali, per definizione, non vengono intrapresi interventi di controllo del ritmo. Qualora venga adottata una strategia di controllo del ritmo, l’aritmia viene classificata come “FA persistente di lunga durata”.

Sintomi di Fibrillazione Atriale

I pazienti affetti da FA generalmente hanno una peggiore qualità di vita e riferiscono astenia, palpitazioni, dispnea, fastidi o dolore a livello toracico, difficoltà nel dormire e distress psicologico.

La gravità di questa sintomatologia viene quantificata con la scala “Modified Heart Rhythm Association symptom scale”, che attraverso un indice di gravità (da 1 a 4) valuta l’impatto negativo dei sintomi sulle attività di vita quotidiana delle persone affette.

Modified European Heart Rhytm Association symptom scale (modified from Wynn et al.)
Modified EHRA scoreSymptomsDescription
INoneAF does not cause any symptoms
2aMildNormal daily activity not affected by symptoms related to AFa
2bModerateNormal daily activity not affected by symptoms related to AF, but patient troubled by symptomsa
3SevereNormal daily activity affected by symptoms related to AF
4DisablingNormal daily activity discontinued
aEHRA class 2a and 2b can be differentiated by evaluating whether patients are functionally affected by their AF symptoms.

AF related symptoms are most commonly fatigue/tiredness and exertional shortness of breathe, or less frequently palpitations and chest pain

Trattamento della FA

La gestione del paziente in FA prevede un approccio attento e multidisciplinare basato sull’empowerment ed educazione del paziente al fine di ottenere una buona comprensione ed aderenza alla terapia.

Il trattamento della FA ha quindi lo scopo di migliorare la sintomatologia e prevenire l’insorgenza di gravi complicanze.

La prevenzione delle complicanze si basa sulla terapia antitrombotica (anticoagulanti orali, aspirina), sul controllo della frequenza ventricolare e su un adeguato trattamento delle cardiopatie coesistenti.

In alcuni casi sono necessari ulteriori interventi che comprendono la cardioversione per il controllo del ritmo e la terapia antiaritmica o ablativa.