Sangue nelle feci

Scritto il 05/12/2018
da Giacomo Sebastiano Canova

La presenza di sangue nelle feci sottende numerose sintomatologie, in quanto le sedi di sanguinamento possono essere molteplici. In base al luogo della perdita ematica si differenziano tre segni che il paziente può manifestare: melena, rettorragia ed ematochezia. In alcuni casi il sanguinamento può essere presente ma non visibile: è il caso in cui l’esame della ricerca del sangue occulto nelle feci risulti positivo.

Melena, sangue digerito nelle feci di colore piceo

Per melena si intende la presenza di sangue digerito nel materiale fecale. Le feci, in questo caso, si manifestano solitamente liquide e di colore piceo, con un caratteristico odore acido.

La colorazione è dovuta dal processo di ossidazione del ferro dell’emoglobina durante il suo passaggio attraverso l’ileo e il colon. Affinché si manifesti, la melena necessita che almeno 50 ml di sangue entrino nel lume intestinale.

La digestione dello stesso presuppone la presenza di un’emorragia, ma che in questo caso non è acuta in quanto tale processo è solitamente lento e dovuto per lo più ad uno stillicidio.

Dato che il sangue possiede un effetto lassativo sull’intestino, aumentando il transito fecale, solamente quello proveniente da sorgenti alte (stomaco e intestino tenue) è in grado di provocare melena.

Questo avviene in quanto sono necessarie approssimativamente 14 ore affinché gli enzimi intestinali digeriscano il sangue intestinale; sanguinamenti nei tratti inferiori si associano perciò a presenza di sangue rosso vivo nelle feci, in quanto il tempo per la sua digestione risulta ad essere inferiore alle 14 ore.

Cause di melena

Da un punto di vista eziologico, la melena può essere dovuta a:

  • Emorragia gastrica o da ulcera peptica (causa più frequente)
  • Emorragia da varici esofagee
  • Lesioni della giunzione esofago-gastrica a seguito di vomito violento (Mallory-Weiss)
  • Lesioni da corpo estraneo
  • Infarto intestinale
  • Malformazioni vascolari
  • Neoplasie delle alte vie dell’apparato digerente
  • Febbre gialla
  • Assunzione di alcool
  • Assunzione di farmaci anticoagulanti o di antinfiammatori

È bene sottolineare come siano presente alcune cause di “falsa melena”: è questo il caso di pazienti che manifestino feci di colore e/o odore caratteristico, ma la cui causa non è rappresentata da un sanguinamento gastrointestinale.

Le cause più frequenti di falsa melena comprendono l’assunzione con la dieta di compresse di ferro, carbone o bismuto, l’ingestione di sangue a seguito di epistassi e l’assunzione di sangue con il cibo.

Quest’ultimo caso, molto raro, è tipico nella popolazione africana che segue la dieta Masai, la quale prevede la miscelazione del sangue del bestiame col latte, facendolo poi fermentare per alcuni giorni prima di essere consumato.

Ematochezia, feci miste a sangue rosso vivo

Per ematochezia si intende l’emissione di feci miste a sangue di colore rosso vivo. A differenza della melena, la presenza di sangue rosso vivo fa presupporre una perdita dalle basse vie digestive, in quanto il sangue non riesce ad essere digerito.

Tuttavia, può presentarsi anche in caso di emorragie delle alte vie: in questo caso è dovuto ad un’accelerata peristalsi che non è in grado di far digerire il sangue.

Cause di ematochezia

Da un punto di vista eziologico, dunque, l’ematochezia può essere dovuta a diverse patologie:

  • Emorragia delle basse vie intestinali
  • Emorragia delle alte vie intestinali (accelerata peristalsi)
  • Carcinoma dell’utero
  • Emorroidi interne
  • Carcinoma del retto
  • Rettocolite ulcerosa
  • Endometriosi

Rettorragia, sangue rosso vivo che non si mescola con le feci

Per rettorragia si intende una perdita di sangue rosso vivo dallo sfintere anale. Differisce dall’ematochezia in quanto il sangue non si mescola con le feci, ma le attornia.

Cause di rettorragia

Da un punto di vista eziologico, la rettorragia è il sintomo più frequente per quanto concerne la malattia emorroidale. Tuttavia, esistono altre cause che possono determinarla:

  • Emorroidi interne
  • Polipi rettali singoli o multipli
  • Ragadi anali
  • Rettocolite ulcerosa
  • Carcinoma del colon-retto
  • Malattia diverticolare

In caso di rettorragia, è importante correlare la presenza di sangue alla defecazione. Questo in quanto nel caso in cui l’emorragia si presenti a gocce dopo la defecazione, la causa è da imputarsi alle emorroidi prolassate; se, invece, è rilevabile sulla carta igienica o vi sono delle piccole strisce sulle feci è con molta probabilità correlato a una ragade anale.

Nel caso in cui la rettorragia si correli a scariche diarroiche, la rettorragia può essere dovuta a patologie infettive quali la colite ulcerosa. Tuttavia, talvolta tale segno non si correla alla defecazione: in questo caso potrebbe essere dovuta a un’angiodisplasia. Infine, se la rettorragia è dovuta alla presenza di un carcinoma intestinale, il sangue risulterà presente nelle feci, ma ben separato e distinguibile dalle stesse.