Indennità per infermieri di Pronto soccorso, c’è l’accordo

Indennità per infermieri di Pronto soccorso, c’è l’accordo

Scritto il 25/11/2022
da Redazione

Agli infermieri di Pronto soccorso in Veneto saranno liquidati 80 euro al mese per 12 mensilità, a titolo di acconto, con un saldo a marzo di 340 euro, con accredito a gennaio degli arretrati relativi al 2022. Importo che si somma alla quota di presenza di 5 euro per ogni giornata lavorativa, fissata dal nuovo Ccnl Sanità.

Pronto soccorso Veneto, indennità di 1.300 euro l'anno a 3.200 operatori

Ne siamo orgogliosi, il Veneto è il primo in tutta Italia. Così Manuela Lanzarin, Assessore a sanità e servizi sociali, a margine dell’intesa siglata a palazzo Balbi tra Regione e sindacati che dà attuazione all'indennità di Pronto soccorso prevista dal contratto nazionale di categoria, sottoscritto lo scorso 2 novembre.

L'intesa regionale prevede un incentivo di 80 euro mensili a titolo di acconto per 12 mensilità e un successivo saldo fino alla quota annuale di circa 1.300 euro per ciascun professionista dei servizi di Pronto soccorso. I lavoratori coinvolti da questo accordo (infermieri, Oss e autisti di ambulanza) sono circa 3.200 per un importo complessivo di 4 milioni e 350mila euro.

Soddisfatti i sindacati del comparto. Riteniamo questo accordo – commenta Egidio Busatto, segretario di Nursind Veneto - un primo passo importante per il riconoscimento della prima linea del servizio sanitario regionale. La sinergia con le strutture della programmazione regionale ha permesso inoltre una rapidissima liquidazione ai lavoratori, nel segno di una sensibilità concreta e vicinanza a chi quotidianamente svolge un ruolo fondamentale nei luoghi di cura.

Sulla stessa scia Sonia Todesco, Marj Pallaro e Francesco Menegazzi, leader veneti rispettivamente di Fp Cgil, Cisl Fp e Uil Fpl: Un accordo importante che premia il personale che lavora in prima linea e che finalmente vede riconosciute le indennità di disagio legate alle specifiche attività prestate in questi contesti.

Grande soddisfazione anche da parte della Regione Veneto, che per bocca dell'Assessore Lanzarin promette l'impegno affinché siano previsti a livello nazionale ulteriori strumenti di valorizzazione economica e professionale di tutti gli operatori del Servizio sanitario.