112, il Numero Unico di Emergenza nella realtà genovese

112, il Numero Unico di Emergenza nella realtà genovese

Scritto il 08/07/2019
da Silvia Ancona

Viene istituito ufficialmente nella Comunità Europea nel 1991, ma in Italia viene adottato per la prima volta nel 2010. Parliamo del 112, il numero unico di emergenza (NUE) che raccoglie tutti i servizi di emergenza in un'unica centrale di risposta. Scopo principale quello di filtrare tutte le richieste a priori in modo tale che solo le reali richieste di soccorso arrivino agli enti. A raccontarci del funzionamento del 112 nella realtà genovese è Arcangela Farina, coordinatore infermieristico dell'emergenza territoriale 112 e 118 di Genova, città nella quale il servizio 112 è attivo da febbraio 2017.

Soccorso sanitario, Carabinieri, Vigili del Fuoco e Polizia: tutto nel NUE 112

Avere un riferimento unico per tutto ciò che riguardi l'emergenza in tutti i Paesi della Comunità Europea è uno degli obiettivi primari dell'istituzione del 112.

Il numero unico di emergenza (NUE) raccoglie tutte le chiamate d'emergenza e successivamente le smista agli enti più appropriati per il soccorso: Carabinieri, Polizia, Vigili del Fuoco o Soccorso sanitario.

112, chi risponde alle chiamate

Gli operatori della Centrale Unica di Risposta non sono infermieri, bensì laici che per poter lavorare nella centrale devono essere adeguatamente formati.

L'operatore infatti non solo deve conoscere le realtà di soccorso, ma deve essere in grado di individuare la giusta natura dell'emergenza per poterla indirizzare verso l'ente più appropriato fra Carabinieri, Polizia di Stato, Vigili del Fuoco o Emergenza Sanitaria.

Inoltre deve conoscere tutto il sistema informatizzato per la presa in carico della richiesta di soccorso, per la ricezione dei dati in tempo reale, per l'attivazione della localizzazione e dell'audio conferenza in caso di approccio con un utente di lingua straniera.