Embolia da liquido amniotico

Embolia da liquido amniotico

Scritto il 05/06/2019
da Mavì Puglia

In medicina si parla di embolia nel momento in cui un vaso sanguigno si ritrova ad essere occluso da frammenti di materiali dispersi all’interno del circolo. A volte questi materiali posso presentarsi anche in forma liquida, come avviene nel raro caso dell’embolia da liquido amniotico in gravidanza o durante il post partum. Questo evento, infatti, si verifica nel momento in cui del liquido amniotico presente nella cavità uterina materna entra all’interno della circolazione sanguigna attraverso l’utero o la placenta.

Sintomi e complicanze di embolia da liquido amniotico

L'embolia da liquido amniotico può verificarsi in gravidanza o nel post partum

L’embolia da liquido amniotico è una rara ed imprevedibile emergenza difficile da diagnosticare tempestivamente, con conseguenze potenzialmente davvero pericolose soprattutto per la madre.

Se infatti questa non viene prontamente riconosciuta e se non vi è la competenza adeguata per gestirla porta con sé un’altissima probabilità di morte della madre e, di conseguenza, del bambino.

È importante che il ginecologo, coadiuvato dall’ostetrica/o, faccia una pronta diagnosi di ciò che sta accadendo e che attui un comportamento conforme alla risoluzione della stessa; solo in questo modo è possibile diminuire in maniera netta il rischio di mortalità materno-neonatale.

Molto spesso l’embolia può portare con sé shock materno o emorragia incontrollabile, che devono essere prontamente trattati.

L’embolia da liquido amniotico può presentarsi in qualsiasi gravidanza o parto, sebbene in alcuni casi può essere associata alla rottura artificiale delle membrane (quando è il ginecologo a provocare la rottura delle membrane amniocoriali con l’utilizzo di uno strumento chiamato amniotomo), a casi di rottura d’utero o distacco intempestivo di placenta (quando una parte di placenta si distacca dalla parete uterina) o in casi di interruzione volontaria di gravidanza.