Fobia degli spazi aperti: agorafobia

Fobia degli spazi aperti: agorafobia

Scritto il 04/05/2019
da Giacomo Sebastiano Canova

Per agorafobia si intende un’eccessiva paura di lasciare la casa, di rimanere soli per la strada, in piazza oppure la paura di viaggiare in treno, aereo o automobile. Spesso definita come fobia degli spazi aperti, si caratterizza per una situazione nella quale non solo si teme la folla, ma anche il timore del giudizio degli altri in relazione allo star male in pubblico oppure il timore di star male in situazioni o luoghi in cui il soggetto non potrebbe essere soccorso o da cui non può fuggire.

Agorafobia: sintomi e criteri diagnostici

Secondo il DSM V, i criteri diagnostici per l’agorafobia includono una paura intensa o ansia di due o più delle seguenti situazioni:

  • Utilizzare mezzi pubblici
  • Essere in uno spazio aperto e ampio, ad esempio un supermercato, un parcheggio o un ponte
  • Essere in uno spazio chiuso di limitate dimensioni, ad esempio un teatro, un piccolo negozio
  • Aspettare in coda oppure essere tra la folla
  • Essere fuori casa da soli

Inoltre, i criteri diagnostici per l’agorafobia si completano con i seguenti:

  • Paura o ansia in relazione all’esposizione a una delle situazioni sopraelencate
  • Evitamento delle situazioni temute, necessità di un accompagnatore per affrontare le situazioni temute oppure estrema difficoltà, distress e ansia nell’affrontare tali situazioni da soli
  • Paura o ansia sproporzionate rispetto al reale pericolo insito nelle situazioni
  • Compromissione del funzionamento socio-lavorativo della persona legato all’ansia e agli evitamenti sistematici
  • Ansia ed evitamento persistenti, che durano per almeno sei mesi o più.