Stroke: nursing riabilitativo e riabilitazione robotica

Stroke: nursing riabilitativo e riabilitazione robotica

Scritto il 20/04/2019
da Silvia Ancona

Il ripristino delle capacità motorie, specialmente della deambulazione, è uno degli obiettivi primari della riabilitazione neurologica post ictus in quanto sono la base per l'espletamento delle attività quotidiane degli individui. Per fare ciò è necessaria la totale presa in carico del paziente da parte di un équipe multiprofessionale che collabora per il raggiungimento di tale obiettivo. La ricerca condotta da M. Aimale e S. Panebianco è finalizzata a descrivere le caratteristiche e gli outcome positivi/negativi dei pazienti post ictus sottoposti a riabilitazione robotica, fisioterapia tradizionale e ad un programma educativo riabilitativo infermieristico.

Assistenza riabilitativa, educativa e robotica in pazienti post stroke

L'ictus, o stroke, è considerata la prima causa di invalidità, mortalità e morbilità a livello mondiale. Ha un forte impatto sia dal punto di vista individuale e familiare che sociosanitario ed economico. Quest'ultimo, in particolare, è in continuo aumento a causa del crescente invecchiamento della popolazione che incrementa il rischio di contrarre un ictus.

Ruolo dell'infermiere è quello di integrarsi con gli altri professionisti nella presa in carico del paziente con l'obiettivo di fornirgli tutti i mezzi tali a renderlo il più autonomo possibile nell'espletamento delle attività di vita quotidiane.

M. Aimale e S. Panebianco hanno condotto uno studio osservazionale descrittivo mirato a descrivere le caratteristiche dei pazienti post ictus sottoposti a tre modalità di neuroriabilitazione motoria: riabilitazione robotica mediante “Lokomat”, esoscheletro controllato elettronicamente che consente di riprodurre un movimento paragonabile alla normale deambulazione, fisioterapia tradizionale, composta da esercizi attivi e passivi e programma educativo riabilitativo infermieristico.

FIM: scala di valutazione dei risultati

È stata utilizzata come scala di valutazione la FIM (Functional Independence Measure) allo scopo di valutare il grado di disabilità o autosufficienza nelle diverse attività quotidiane della persona in post ictus a tempo 0 (all'ingresso) e a tempo 1 (alla dimissione).

La scala, costituita da 18 item, indaga le ADL (Activities of Daily Living), fondamentali per il recupero dell'autonomia e autostima, la comunicazione e le capacità relazionali. I punteggi finali hanno permesso di capire se vi è stato un miglioramento o peggioramento nelle attività dall'ingresso alla dimissione.

Cura della personaControllo sfintericoMobilità e locomozioneComunicazioneCapacità relazionali e cognitive
NutrirsiVescicaLetto-sedia-carrozzinaComprensioneRapporto con gli altri
RassettarsiAlvoWcEspressioneSoluzione di problemi
LavarsiVasca o docciaMemoria
VestirsiCammino-carrozzina
Igiene perinealeScale