Caso Venturi, CISL: Sanità non può essere medico-centrica

Scritto il 03/12/2018
da Redazione

La radiazione dall'ordine dei Medici dell'Assessore Venturi ha innescato una polemica politica che vede il duro attacco di Lega e M5S che, oltre a chiederne le dimissioni, accusano la gestione della sanità regionale. Arriva l'indignazione della CISL Fp Emilia-Romagna, che nonostante alcune riserve al suo assessorato - si legge in una nota della sigla sindacale - in questa occasione non può che dirsi indignata per quanto espresso dall’Ordine dei Medici di Bologna presieduto dal dottor Pizza. Un ordine e un Presidente ancorati ad una visione di Sanità di 30 anni fa.

Radiazione Venturi, CISL Fp Emilia-Romagna: siamo indignati

La CISL Fp non intende tornare sulla strumentalità della sanzione, cosa che - scrivono in un comunicato - appare ben chiara a tutti i commentatori, ma per il sindacato la decisione di radiare dall'Ordine dei Medici Sergio Venturi colpisce in particolar modo "l’integrazione fra i professionisti. Con una pervicacia degna di miglior causa - continua la nota CISL Fp - si ignora un percorso di progressiva professionalizzazione del personale infermieristico e delle altre professionalità e si ignora colpevolmente il progresso tecnologico che nella sanità ha avuto un grandissimo impatto".

Insomma, il Servizio Sanitario Italiano celebra i 40 anni e l’ordine dei medici di Bologna vuole portare indietro l’orologio e a rimetterci sono e continueranno ad essere i cittadini di Bologna (e dell’Emilia Romagna) e i professionisti della sanità ed il nostro servizio sanitario

Il dibattito in Italia a partire dal CCNL appena firmato verte su una valorizzazione che è, e sopratutto sarà, riconoscimento delle progressive responsabilità e competenze che questi professionisti della sanità hanno conquistato sul campo... combattendo spesso contro pregiudizi di una parte della classe medica arroccata nel proteggere dei confini che la storia ha già decretato non più esistenti.

Invece che in queste battaglie di retroguardia - delle quali si è rammaricato anche il presidente della Regione Stefano Bonaccini - vorremmo vedere l’Ordine dei Medici di Bologna collaborare con i sindacati, le altre parti sociali e con gli altri ordini ben più presenti sul tema, a costruire la sanità di domani (un domani che è già oggi) e che deve vedere coinvolte tutte le figure professionali nella sanità territoriale, nel trovare risposte sostenibili e avanzate ai bisogni di una popolazione che cambia nella composizione e nelle necessità.

Noi ribadiamo - conclude la nota CISL Fp - che la sanità non può essere medico-centrica. È uno spreco di risorse e professionalità. La Sanità del futuro, dell’Emilia Romagna e dell’Italia, non può che passare attraverso il riconoscimento in termini di responsabilità, direzione e competenze delle diverse professionalità presenti. Diversamente siamo destinati ad un declino, alla perdita del principio di universalità, a diventare il fanalino di coda di un futuro che è già presente.