Violenza di genere, l'importanza di riconoscerla in Ps

Scritto il 10/11/2018
da Alice Tovo

Il Pronto Soccorso può diventare il punto strategico di riconoscimento del trauma della violenza, dove fornire da subito una risposta sanitaria e nel contempo assolvere ai bisogni di protezione ed individuazione di un percorso di uscita dalla situazione in cui la donna si trova. Da qui la necessità di personale sanitario in grado di recepire l’avvenuta violenza e sapere come comportarsi in tutte le fasi. Per questo la Regione Veneto - sulla scia delle raccomandazioni dell’Organizzazione mondiale della sanità - ha scelto di investire nella formazione del personale medico e infermieristico delle UU.OO.CC. di Pronto Soccorso e SUEM 118 delle Aziende ULSS e Ospedaliere di tutta la regione.

Violenza di genere, un grande problema di salute pubblica

La violenza di genere costituisce un problema di salute pubblica ed un’emergenza socio-sanitaria che coinvolge quotidianamente anche i Dipartimenti di Emergenza.

Secondo i dati Istat del 2016, il 31,5% delle donne tra i 10 e i 18 anni, pari a 6 milioni 788 mila, ha subito una qualche forma di violenza fisica o sessuale nel corso della propria vita e solamente l’11,8 % dei casi viene denunciato.

Il Consiglio d’Europa ha definito la violenza contro le donne come qualsiasi azione violenta fondata sull’appartenenza sessuale che comporta o potrebbe comportare per le donne che ne sono bersaglio danni o sofferenza di natura fisica, sessuale o psicologica, ivi compresa la mera minaccia di mettere in atto simili azioni, la costrizione, privazione arbitraria della libertà, sia nella vita pubblica che in quella privata.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità, invece, lo definisce come un grave problema di salute pubblica; un fenomeno silenzioso, perché non compreso nel disvalore e nella pericolosità, si annida nella vita quotidiana e spesso percepito dalle stesse vittime come un incidente di percorso.

Il Pronto Soccorso può diventare il punto strategico di riconoscimento del trauma della violenza, dove fornire da subito una risposta sanitaria e nel contempo assolvere ai bisogni di protezione ed individuazione di un percorso di uscita dalla situazione in cui la donna si trova.

Il Pronto Soccorso, infatti, nella maggior parte dei casi è il primo luogo in cui la donna si reca, ed è fondamentale che tutti i professionisti siano in grado di recepire l’avvenuta violenza e di sapere come comportarsi nei momenti successivi.