Oss delle carceri e Rsa al governo: continuate ad ignorarci

Oss delle carceri e Rsa al governo: continuate ad ignorarci

Scritto il 17/08/2022
da Massimo Canorro

Attraverso una lettera aperta, il coordinatore del Migep, Angelo Minghetti, lamenta che nei confronti degli operatori socio sanitari precari delle case circondariali e delle residenze sanitarie tutte le promesse sono svanite. Ricordando che molti di loro si sono rivolti alla Federazione Migep e Shc per intraprendere una diffida verso il Governo, il Ministero della Salute, il Ministero della Giustizia e al dipartimento della Protezione civile così da ottenere risposte che fino ad oggi non hanno ottenuto.

Giusti riconoscimenti, ruolo e profilo specifici per gli Oss

45 Oss hanno presentato una diffida al Governo per aver svolto le mansioni di Oss in carceri e Rsa senza contratto di lavoro o riconoscimenti di anzianità

L’Oss deve avere un suo ruolo e profilo, ha rimarcato più volte Angelo Minghetti, coordinatore Migep. Ma anche ottenere dei giusti riconoscimenti dopo oltre due anni di duro lavoro nel fronteggiare, come tutti i sanitari, l’emergenza pandemica. Non dimenticando, l’impegno profuso all’interno delle carceri, laddove le criticità sono tutt’ora evidenti. Basti pensare come neppure un mese fa, il Partito Radicale ha reso noto che durante la sua ultima visita alla casa circondariale di Poggioreale a Napoli – condotta dal segretario Maurizio Turco e del tesoriere Irene Testa – la direzione e l’amministrazione hanno ammesso di avere un estremo bisogno di operatori socio sanitari, considerando che nella struttura oggi sono disponibili solo 30 operatori per 2mila detenuti.

Una questione direttamente correlata alla mancata stabilizzazione degli operatori socio sanitari all’interno delle carceri e delle Rsa, e in tal senso una richiesta di intervento per tutelare, quindi stabilizzare, le professionalità degli Oss reclutati dalla Protezione Civile durante l'emergenza sanitaria – per offrire il proprio contributo all’interno delle strutture citate – era giunta da Stefania Mammì, deputata del Movimento 5 Stelle, rivolgendosi al presidente del Consiglio dei ministri, Mario Draghi, e ai ministri Roberto Speranza, Andrea Orlando e Marta Cartabia.

Superato Ferragosto qualcosa è cambiato? Evidentemente no, considerando che ancora Minghetti lamenta di operatori socio sanitari lasciati a casa senza un riconoscimento nonché di molti sindacati che hanno fatto promesse, ma il risultato e quello attuale, dal 31 maggio tutte le promesse sono svanite, le stesse delibere regionali per la stabilizzazione non richiamano questi eroi ma altri eroi. E il coordinatore del Migep si scaglia contro una politica che continua a fare promesse da marinaio, portando questi oss ad aspettare un dialogo che non porta da nessuna parte. Facendo presente, su tutto, che non ci sono soluzioni e per questo che molti di loro si sono rivolti alla Federazione Migep e Shc per intraprendere una diffida verso il Governo, il Ministero della Salute, Ministero della Giustizia, e al dipartimento della Protezione Civile per avere risposte che fino ad oggi non hanno avuto.

Una diffida, quella presentata da 45 persone tra lavoratori e lavoratrici, per aver svolto le mansioni di OSS all'interno di vari istituti penitenziari, rsa, senza un contratto di lavoro, senza che sia stata loro riconosciuta alcuna anzianità di servizio e versata alcuna contribuzione, negandogli il proseguimento del rapporto di lavoro fino al 31 dicembre 2022.